Il Partito Democratico interviene sul progetto di riutilizzo della ex galleria ferroviaria di Capo Berta, tra Imperia e Diano Marina, ribadendo una linea chiara: la priorità deve essere il miglioramento del servizio di trasporto pubblico esistente, non la realizzazione di nuove infrastrutture ritenute inutili.
Il sopralluogo alla ex galleria di Capo Berta
Con l’allungarsi delle giornate torna la stagione dei sopralluoghi. Nei giorni scorsi l’attenzione si è concentrata sulla ex galleria ferroviaria di Capo Berta, chiusa da circa nove anni e da tempo indicata come possibile collegamento alternativo tra Imperia e Diano Marina, tema caro ai sindaci dei Comuni situati ai due lati del promontorio.
L’ipotesi del pulmino elettrico
L’idea rilanciata prevede la messa in sicurezza del tunnel e la sua destinazione a un servizio di trasporto pubblico locale, attraverso un pulmino elettrico in grado di collegare Imperia e Diano Marina, con una possibile estensione fino a San Bartolomeo al Mare.
Il progetto da 2 milioni e la richiesta di fondi
Il nuovo interesse mediatico segue quanto annunciato già nel giugno scorso, quando era stata resa nota l’approvazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica dal valore di circa 2 milioni di euro, accompagnata dalla richiesta di finanziamento alla Regione Liguria.
I dubbi sull’estensione a San Bartolomeo
Tra le prime questioni sollevate dal Pd c’è quella relativa al coinvolgimento del Comune di San Bartolomeo al Mare, senza che sia chiaro se l’amministrazione sia stata preventivamente informata dell’iniziativa e delle ipotesi di estensione del servizio.
Il nodo del trasporto pubblico a Imperia
Secondo il Partito Democratico, il progetto si inserisce in un contesto particolarmente critico per il trasporto pubblico locale a Imperia. La carenza di nuovi autobus, aggravata dalla rinuncia forzata a un contributo superiore ai 3 milioni di euro, rende urgente garantire i collegamenti già esistenti, evitando che studenti e lavoratori restino a terra.
Un risparmio minimo di distanza e tempo
Dal punto di vista trasportistico, il nuovo tracciato ridurrebbe la distanza tra Imperia e Diano Marina da circa 6 chilometri a poco meno di 5, di cui due e mezzo in galleria. Un risparmio di spazio e tempo giudicato marginale rispetto all’investimento richiesto.
L’attrattività turistica messa in discussione
Il Pd solleva anche dubbi sull’interesse turistico dell’opera: appare difficile comprendere perché un visitatore dovrebbe scegliere di percorrere in autobus un tratto al buio, quando esistono alternative a piedi o in bicicletta lungo un percorso panoramico affacciato sul mare.
Costi, flussi e domanda da valutare
Secondo i dem, l’investimento di milioni di euro per un mezzo di piccole dimensioni su un tracciato a mare, il cui sviluppo è ancora tutto da definire, dovrebbe essere preceduto da un’analisi approfondita dei flussi potenziali e della reale domanda di trasporto.
I limiti di utilizzo della galleria
Un ulteriore elemento critico riguarda l’impossibilità di utilizzo della galleria da parte di pedoni e ciclisti, per evidenti ragioni di sicurezza, nonostante la vicinanza con il tracciato costiero già esistente.
La conclusione del Pd
Al netto della suggestione giornalistica, per il Partito Democratico il progetto non sembra in grado di produrre vantaggi concreti. Al contrario, rischierebbe di sottrarre risorse alla manutenzione delle strade e dei servizi esistenti, destinandole a nuove opere che, a loro volta, richiederanno ulteriori costi di gestione e manutenzione in futuro.