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Regione Liguria

Interrogazione in Consiglio sul futuro del Polo Universitario di Imperia

PD chiede alla Regione di onorare l'impegno preso tre anni fa sull'acquisto della sede in via Nizza, nel capoluogo

Interrogazione in Consiglio sul futuro del Polo Universitario di Imperia
Politica Imperia, 04 Maggio 2021 ore 14:21

Il Polo Universitario imperiese, in seguito a un’interrogazione della minoranza in Consiglio regionale, è stato tra i protagonisti, questa mattina, del dibattito nel parlamentino ligure.

 

Ioculano discute la sua interrogazione presentata il 17 marzo

“L’Università di Imperia potrebbe essere un polo d’eccellenza del nostro territorio, la Giunta deve però agire e non perdere più tempo come è avvenuto negli ultimi anni” inizia così l’intervento del Consigliere Regionale Enrico Ioculano che arriva oggi a discutere l’interrogazione presentata il 17 marzo.

 

 

“Quasi 3 anni fa fu annunciato in pompa magna dalla giunta regionale l’acquisto del Polo universitario imperiese promettendo un suo rilancio: affermazioni che si sono susseguite durante le ultime elezioni regionali. Ora tutto tace. Oggi sono tornato sul tema chiedendo, tramite interrogazione, delucidazioni all’assessore Cavo su cosa si intenda fare per mantenere in vita il Polo imperiese – che vive un periodo di crisi con sempre meno studenti –  e per rilanciare l’offerta formativa e per rendere questa sede più appetibile per i giovani della Provincia, sempre più costretti ad andare altrove per studiare e lavorare”.

 

“Purtroppo gli assessori Cavo e Scajola hanno scaricato la responsabilità sul rettorato dell’Università dicendo che i cambi di dirigenza hanno inciso sull’iter dell’ateneo. Mentre in realtà non solo l’attuale rettore Delfino ma anche quello precedente, Comanducci, non hanno mai espresso la volontà di chiudere il polo imperiese, dunque nessuno dei due avrebbe ostacolato l’acquisizione del polo annunciata ormai anni fa dalla Regione. Da un lato siamo contenti di aver smosso qualcosa con la mia interrogazione a cui è seguita una riunione in cui si è paventata la possibilità di riqualificare i locali, dall’altra siamo comunque preoccupati poiché investire sul polo non può limitarsi a dare una sistemata alla struttura: occorre un intervento ben più progettuale e ampio che coinvolga l’intera programmazione didattica. Ci auguriamo inoltre che alla dichiarazione di voler ristrutturare alcuni locali seguano azioni concrete e conseguenti, non come avvenuto in passato” conclude il Consigliere PD  Enrico Ioculano.

 

La giunta risponde al consigliere

“Regione Liguria ribadisce l’impegno finanziario per la riqualificazione del polo e il mantenimento del presidio universitario nel ponente ligure – hanno dichiarato gli assessori all’Università e all’Urbanistica, Ilaria Cavo e Marco Scajola – Rispetto all’ipotesi maturata nella precedente legislatura, che prevedeva l’acquisto dell’edificio di via Nizza da parte di Regione Liguria (attualmente di proprietà della provincia di Imperia che ospita il polo), si è deciso di procedere in altro modo. A seguito di una diversa e più lungimirante richiesta arrivata dall’Università di Genova, Regione Liguria procederà ad investire sulla manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’immobile”.

 

Messa in sicurezza dell’immobile

“Rispetto al passato – spiegano – ci troviamo di fronte ad una nuova posizione, molto costruttiva, da parte del nuovo Rettore dell’Ateneo genovese.
Al professor Federico Delfino abbiamo chiesto non solo di rimanere nel plesso di Imperia ma anche di investire anche nell’area di Sanremo. Per quando riguarda l’edificio in questione l’Ateneo chiede a Regione di procedere non più all’acquisto del bene, ma alla sua valorizzazione con una manutenzione straordinaria per la sua messa in sicurezza. Regione accoglie questa nuova necessità, che è in grado di garantire anche dopo un incontro congiunto con la Provincia di Imperia (che presenterà un piano in tal senso) e con il presidente della Spu (società che gestisce il polo). Questa nuova impostazione ha trovato la condivisione e l’accordo con tutti i soggetti interessati. Si tratta – proseguono i due assessori regionali – di un intervento che ottimizza l’investimento di Regione Liguria e lo finalizza ad un obiettivo condiviso per consentire la messa in sicurezza dell’immobile. Alla base di questa soluzione c’è la nuova politica dell’Università di Genova. La sua particolare attenzione al decentramento e al territorio trova pieno sostegno nella scelta di Regione di sostenere il polo imperiese e, in generale – concludono – di puntare sul decentramento universitario come fattore di diritto allo studio e crescita e sviluppo del territorio”

 

 

 

 

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