La Fondazione San Paolo per restaurare e rilanciare Villa Grock a livello internazionale

La Fondazione "Compagnia di San Paolo" ha avviato un tavolo tecnico con il Comune di Imperia per finanziare il recupero di del parco di Villa Grock

La Fondazione San Paolo per restaurare e rilanciare Villa Grock a livello internazionale
Politica Imperia, 13 Luglio 2020 ore 13:55

Villa Grock

La Fondazione “Compagnia di San Paolo” ha avviato un tavolo tecnico con il Comune di Imperia per finanziare il recupero di del parco di Villa Grock, in particolare dei giochi d’acqua e di luce inventati dal clown svizzero Grock (al secolo, Charles Adrien Wettach), morto a Imperia il 14 luglio del 1959. Stamani c’è stato il primo sopralluogo alla presenza del sindaco di Imperia, Claudio Scajola; del presidente della Fondazione, Francesco Profumo e di Laura Fornara, direttore della “Fondazione 1563”, la branca della Compagnia, che si occupa di arte e di cultura.

Parla Scajola

“Villa Grock è una perla non soltanto della nostra Riviera, ma di tutta Italia – ha affermato il primo cittadino – con il clown più famoso, che ha voluto realizzare il suo castello nella nostra città, dove poi è morto. Negli anni si è riusciti a evitare che questa Villa finisse divisa in appartamenti, ma ora serve un intervento significativo sulle sue caratteristiche più importanti: i giochi d’acqua e di luce, che sono la storia e la caratteristica di Grock”.

“Il Comune di Imperia si è così rivolto alla Compagnia di San Paolo: “Al professor profumo, che è il presidente della più grande fondazione bancaria che c’è in italia, il quale ha accettato il nostro invito ed è gradito ospite oggi qui a imperia, assieme alla dottoressa Fornara. Chiediamo a loro un aiuto per un restauro significativo, che possa riportare riportare la Villa agli originari splendori per farla conoscere a tutti gli italiani e non solo. Già oggi Villa Grock fa diecimila visitatori all’anno da tutte le parti del mondo”.

Francesco Profumo

“La Compagnia di San Paolo ha un grande interesse alla tutela dei beni culturali, al loro restauro e alla loro valorizzazione e riteniamo che questi tre elementi debbano coesistere. Oggi, purtroppo, non si può più pensare a un restauro, senza un progetto di valorizzazione e noi vorremmo partire da qua: la valorizzazione dell’acqua e delle luci. Oggi è stata un’occasione di incontro , il prossimo passo sarà quello di creare gruppo tecnico per analizzare progetto nella sua interezza e valutare le prospettive future. Riteniamo che si possa realizzare un grande progetto di sostenibilità dal punto di vista ambientale, energetico ed anche economico”.

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