La giunta guidata dal sindaco di Taggia, Mario Conio, ha approvato un progetto senza che all’ente fosse pervenuta (ancora) nessuna autorizzazione della Soprintendenza alle Belle Arti.
Il caso sollevato da Progettiamo il Futuro: la giunta approva un progetto senza autorizzazione della Soprintendenza
E’ quanto è emerso nel Consiglio comunale di ieri sera, nel palazzo civico, in seguito all’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Gabriele Cascino (Progettiamo il Futuro). La delibera “nel mirino” riguarda le integrazioni – per il miglioramento del verde – al progetto di riqualificazione del parcheggio interrato ex Park 24, l’ecomostro di Arma. Il progetto si inserisce nel quadro del secondo stralcio delle lavorazioni e, coinvolgendo anche la pista ciclabile del ponente ligure, sottoposta a vincolo monumentale, necessita del parere della Soprintendenza anche per i minimi interventi.
«L’ok arriverà sicuramente»
Come ha sottolineato il Consigliere Cascino in assise, la mossa potrebbe risultare particolarmente pericolosa, nel caso l’ente preposto rifiutasse l’autorizzazione, in quanto il Consiglio comunale, nella scorsa seduta, aveva anche approvato l’accensione di un mutuo per coprire le integrazioni.
«La pista ciclabile – ha spiegato Cascino – è addirittura sottoposta a un vincolo monumentale. C’è bisogno dell’autorizzazione anche per spostare una pietrolina. E la giunta ha approvato un progetto senza che questa autorizzazione sia arrivata. Lo ripeto più volte, per sottolineare la gravità».
«Abbiamo chiesto l’autorizzazione, proprio perché siamo consci, a febbraio del 2025 – ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Espedito Longobardi -. E abbiamo pure sollecitato la Soprintendenza. Bisogna dire che il progetto sostanzialmente ricalca quello presentato nel 2008 e che aveva già ottenuto il semaforo verde».
Però, in sostanza, è lo stesso vicesindaco ad ammettere che l’iter è proseguito anche senza l’ok dalla Soprintendenza.
«No – ha detto rispondendo a Cascino -. Non ce l’abbiamo, ma arriverà scuramente».
Il precedente a Bajardo
Un caso simile, seppur ridimensionato alle casse di un piccolo comune, era accaduto a Bajardo, con la riqualificazione del Parco delle Rimembranze avviata dall’amministrazione del sindaco Remo Moraglia nel luglio del 2024. In sostanza, oltre alla piantumazione di nuove alberature, il parco avrebbe dovuto ospitare anche un campo di Petanque. I lavori avrebbero necessitato dell’autorizzazione della Soprintendenza, ma l’iter era avanzato comunque perché l’amministrazione considerava scontato l’ok. Un’approvazione che, alla fine, non è arrivata. Virata in corsa quindi per ridimensionare il progetto, ma a quel punto le risorse erano già state impiegate altrove. Il risultato? A coprire la variante imposta dalla Soprintendenza è stato il sindaco Remo Moraglia, di tasca propria. Con 4500 euro.