Continua ad agitare il dibattito pubblico in una Città dei Fiori divisa in due l’iniziativa del vescovo Antonio Suetta che vuole ricordare, con i rintocchi di una campana, i “bambini non nati” a causa dell’interruzione volontaria di gravidanza (il cui accesso è legale e regolamentato dalla legge dello Stato 194 del 1978). In particolare, ad aizzare l’agone politico è l’annunciato presidio nei pressi di Palazzo Bellevue del movimento di estrema destra e di ispirazione neofascista Forza Nuova, a sostegno dell’iniziativa del prelato.
Progressisti sanremesi contro il presidio di Forza Nuova in favore della campana di Suetta
L’area politica democratica e progressista sanremese chiede all’amministrazione retta da Alessandro Mager di prendere una posizione contro il movimento neofascista. La richiesta è firmata da Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI); Alleanza Verdi e Sinistra; Generazione Sanremo; Movimento Cinque Stelle; Partito Democratico; Rifondazione Comunista; Progetto Comune e Sanremo Insieme.
«L’annunciata presenza a Sanremo di Forza Nuova Liguria il 17 gennaio in difesa della “campana dei bimbi non nati” voluta dal vescovo Suetta non è gradita e preoccupa i democratici e progressisti sanremesi. Forza Nuova è un movimento politico di estrema destra neofascista, più volte sotto inchiesta per i legami con atti di violenza, accuse di xenofobia e omofobia che hanno visti protagonisti i suoi adepti e simpatizzanti – così i firmatari – . Il movimento ha subito sequestri preventivi e indagini per discriminazione, istigazione all’odio razziale e alla rievocazione del fascismo. Ci aspettiamo dall’amministrazione comunale di Sanremo una presa di posizione contraria alla presenza di gruppi neofascisti in città e dal vescovo che voglia prendere le distanze da una manifestazione costituita da persone omofobe, razziste e che ostentano il saluto romano. La Costituzione italiana vieta la rievocazione e ricostituzione del partito fascista e riteniamo che Sanremo debba dire il suo netto “NO” alla presenza in città di soggetti che esaltano discriminazione e violenza di stampo fascista quale perentoria azione politica».
«Non abbiamo bisogno di lezioni sulla vita da chi si ispira al fascismo»
A titolo personale, sulla questione, era intervenuto nei giorni scorsi anche il vicesindaco della Città dei Fiori (ed ex candidato primo cittadino con una coalizione civica-centro sinistra e ispiratore di Generazione Sanremo, tra i firmatari), Fulvio Fellegara, con un post sulla propria pagina Facebook.
«L’adesione di Forza Nuova alla campagna cosiddetta “pro vita”, con relativo annuncio di una manifestazione sotto il Comune di Sanremo mi stupisce particolarmente – così il vicesindaco -. Essere a favore della vita è davvero compatibile con posizioni razziste, misogine e con la proposta di reintrodurre la pena di morte? È una contraddizione evidente che non può essere ignorata. Non abbiamo bisogno di lezioni sulla vita – ancora Fellegara – da chi si ispira apertamente al fascismo e promuove ideologie violente, divisive e contrarie ai valori costituzionali su cui si fonda la nostra democrazia. La difesa della vita – ha concluso – passa dal rispetto delle persone, dei diritti e della dignità umana, non dalla propaganda di chi semina odio».
Non è il primo esponente dell’amministrazione, seppur a titolo personale a prendere posizione dallo scoppio del dibattito intorno alla campana dei bimbi non nati. La prima era stata Desirée Negri, coordinatrice provinciale di Azione di Carlo Calenda e consigliera di maggioranza nel gruppo Anima che aveva invocato, per il dibattito intorno all’interruzione volontaria di gravidanza, un clima di ascolto e confronto invece che di colpevolizzazione delle donne che scelgono di rinunciare alla gestazione.
La doppia manifestazione
Radicali Italiani, lo stesso giorno del presidio di Forza Nuova (sabato 17 gennaio) ha organizzato una manifestazione parallela contro la campana dei bimbi no nati, iniziativa sposata da varie associazioni del territorio tra cui Mia Arcigay, con la sezione di Imperia e Sanremo. E dopo un primo corteo, i collettivi studenteschi Spiraglio Imperiese e Papavero Rosso, domenica scorsa, hanno organizzato un nuovo flash mob alla Stazione di Sanremo, una “messa transfemminista” sempre per protestare contro i rintocchi della campana e le ingerenze della Chiesa bella libera scelta delle donne.