Bolkestein

Non passa mozione contro il bando per le spiagge. Decine di balneari tra il pubblico: “Vergogna!”

Cascino: "Chiedo alla giunta di fermarsi. Aspettiamo il bando del ministero. Questa gara sarà sicuramente impegnata"

Non passa mozione contro il bando per le spiagge. Decine di balneari tra il pubblico: “Vergogna!”

Partecipato Consiglio comunale, questa sera a Taggia, che ha trattato, tra i vari punti, anche il tema caldo delle concessioni balneari, da riassegnare secondo la direttiva europea Bolkestein. Il bando taggese per la riassegnazione degli arenili ha scatenato vive proteste dall’opposizione e dalle associazioni di categoria, oltre che da balneari stessi che hanno partecipato numerosi negli spalti riservati al pubblico. In Consiglio una mozione di Progettiamo il Futuro. Mozione cassata dalla maggioranza tra le grida “vergogna”  di protesta dei balneari.

 

La mozione di Progettiamo il Futuro contro il bando delle spiagge

Progettiamo il Futuro ha direttamente chiesto di annullare la delibera che definisce il perimetro del bando per le concessioni balneari, o quantomeno sospenderlo. «Che la gara si debba fare lo dice la legge – così il consigliere Gabriele Cascino -. Per il nostro comune l’elemento delle spiagge è fondamentale, da proteggere. Andrebbero fatti degli investimenti e forse in passato si sono garantite troppe proroghe tout court illudendo il comparto. La nostra mozione è tesa a dire alla giunta che gli atti tecnici sono preceduti da atti politici. Sul sistema balneare c’è un atteggiamento ondivago. Certo che si vogliono tutelare le imprese locali. Però le spiagge libere attrezzate sono state assegnate senza gara. Questo è l’atteggiamento di questa amministrazione».

La necessità di sospendere il bando arrivava a fronte dell’uscita, a ridosso della prima metà di aprile, del bando tipo del Ministero atto a uniformare la gare sul territorio nazionale. In sostanza, mancano ormai pochi giorni e la riassegnazione delle spiagge è de facto slittata al 2027. Quindi perché non aspettare? Il rischio, secondo il consigliere, è che si generino problemi a cascata. E problematiche ci sarebbero  anche nei criteri. A cominciare dallo scarso punteggio attribuito alle piccole e medie imprese per quanto riguarda l’esperienza nel settore. Due su cento. Gli investimenti, ad esempio hanno il quadruplo dei punti. Otto punti anche  a chi sponsorizza gli eventi, sette a chi rimuove opere accessorie, alto punteggio anche a chi allarga lo spazio per il singolo ombrellone, a chi resta aperto fino alle 22:00, a chi porta parcheggi.  Sono tutti elementi, insieme al 55% punti di criteri discrezionali, secondo Cascino, che espongono il comune a una valanga di contenziosi.

«La discrezione lascia un ampio margine alla pubblica amministrazione che non è sicuro che sia controllabile, giudicabile. La giurispudenza chiarisce che un atto non è illegittimo solo quando viola la legge, ma anche quando questa viene applicata male. In questo caso l’eccesso di potere– ha aggiunto Cascino-. Questo bando lascia decidere al concessionario quanto dura la concessione, s va dai 5 ai 20 anni. Voglio dire alla giunta di fermarsi, perché è probabile che questo bando venga impugnato». Esplicativa la reazione dal pubblico: «Sicuro»

 

«Il nostro bando non è illegittimo»

Il sindaco Mario Conio  ha ribadito la necessità di andare a bando in tempi brevi, in seguito alla sentenza del tar che ha bocciato le proroghe alle concessioni senza che esistesse una ragione tecnica, ossia la gara stessa. «I criteri – ha spiegato – coincidono con la legge 118 che li disciplina. Non sono illegittimi, come scrive Casino nella mozione.  Io devo chiarezza a tutti. Non posso illudere i balneari qua presenti pensando che si possa interrompere la procedura di gara. Sono cadute, sotto al maglio delle sentenze, tutte le illusioni che vi sono state presentate. Oggi bisogna avere il coraggio di dire che il tempo è arrivato. Da noi un po’ prima». Il pubblico ha rumoreggiato.