Urbanistica

Ok a variante Iperceramica, Lo Iacono: “Una scelta senza i cittadini”

Consiglio approva la pratica. Il consigliere di opposizione: "Distinzione tra cittadini di Serie A e di Serie B"

Ok a variante Iperceramica, Lo Iacono: “Una scelta senza i cittadini”

Il consiglio comunale di Taggia ha approvato ieri la variante urbanistica per la realizzazione di un capannone commerciale, in Via Aurelia Ponente, di Iperceramica. La pratica aha incontrato la forte opposizione del consigliere di opposizione Giuseppe Lo Iacono. 

 

Ok a variante Iperceramica, Lo Iacono: “Una scelta senza i cittadini”

«Una scelta “giusta per i cittadini”? No, una scelta decisa senza i cittadini». Così Lo Iacono in una nota stampa.

 

«Nella seduta del Consiglio comunale di ieri è stata approvata la variante urbanistica che consentirà la realizzazione di un nuovo capannone commerciale della società Iperceramica, in un’area originariamente destinata al turismo. Durante il dibattito, l’Assessore  ( pratica presentata da Laura Cane, urbanistica, ndr) ha ribadito che si tratterebbe “della scelta giusta per i cittadini».

 

«È proprio questa affermazione che sento il dovere di contestare, in modo chiaro e diretto. Non è mai stato chiesto ai cittadini se questa fosse la scelta giusta. Nessuna consultazione, nessun percorso partecipativo, nessun confronto pubblico reale. Una decisione che modifica la destinazione urbanistica di un’area del territorio è stata assunta dalla Giunta e approvata a maggioranza in Consiglio, senza che la comunità fosse mai coinvolta».

«Definire tutto questo come una scelta per il bene dei cittadini significa attribuire un consenso che non è mai stato espresso.Taggia è un Comune di circa 15.000 abitanti e non vive certo una carenza di grandi insediamenti commerciali. Sul nostro territorio sono già presenti realtà come Conad, Carrefour, Lidl ed Eurospin. L’inserimento di un ulteriore capannone commerciale, reso possibile solo attraverso una variante urbanistica in un’area a vocazione turistica, non risponde a una richiesta della cittadinanza, né a una visione condivisa di sviluppo del territorio.»

 

«È legittimo – continua il consigliere – a questo punto, chiedersi a chi giovi realmente questa scelta. Perché se i benefici per alcuni soggetti sono evidenti, non altrettanto evidenti sono quelli per la collettività nel suo insieme. Ancora una volta si ha la sensazione di un territorio diviso, con cittadini di serie A e cittadini di serie B: chi trae vantaggio diretto da certe decisioni e chi le subisce senza poter incidere».

 

«Se l’amministrazione ritiene che questa operazione fosse necessaria per esigenze finanziarie o di bilancio, sarebbe stato più corretto dirlo apertamente. Sarebbe stata una posizione discutibile, ma almeno onesta. Quello che non è accettabile – conclude – è rivestire una decisione politica con la narrazione di una presunta volontà popolare, quando quella volontà non è mai stata verificata..La variante è stata approvata, ed è un dato di fatto. Ma questo non trasforma automaticamente una decisione presa a maggioranza in una scelta giusta per i cittadini di Taggia».