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L'INTERVENTO DEL PSI

Ok del Comune di Imperia per l’Accademia Ligure dell’Agroalimentare

"E’ una buona notizia che rischia però di non essere attentamente valorizzata nella sua importanza se non addirittura di passare quasi inosservata"

Ok del Comune di Imperia per l’Accademia Ligure dell’Agroalimentare
Politica Imperia, 25 Febbraio 2021 ore 19:01

Ok del Comune di Imperia per l’Accademia Ligure dell’Agroalimentare

Dopo il si del Consiglio Provinciale anche l’assise comunale di Imperia ha dato il via libera alla nascita dell’ Its Istituto Tecnico Superiore ”Accademia Ligure dell’Agroalimentare”, una Fondazione che sorge per realizzare un percorso di studio post diploma in un settore nevralgico per il territorio.

“E’ una buona notizia che rischia però di non essere attentamente valorizzata nella sua importanza se non addirittura di passare quasi inosservata. Ci sembra quindi opportuno al fine di comprendere la portata della cosa ribadire alcuni concetti”, è scritto in una nota a firma di Adriano Biancheri, sindaco di Olivetta San Michele e segretario provinciale del Psi; Franca Saluzzo consigliere provinciale di Imperia e Roberto Saluzzo, consigliere capogruppo del Comune di Imperia.

“Anzitutto bisogna fare attenzione a non confondere il termine “superiore” con la suddivisione dei livelli scolastici: primaria-elementari; secondaria- medie e superiori; terziaria-università. L’Its fa parte della terziaria, è un corso universitario, biennale, che consente di ottenere fino a 100 crediti formativi che potranno abbreviare il corso degli studi universitari”.

Prosegue la nota: “I soggetti partecipanti appartengono a cinque tipologie: 1) scuola secondaria (il Ruffini con Luca Ronco è il promotore; 2) enti di formazione (sono diversi tra i quali il Centro Pastore); 3) università, (ha partecipato per il momento l’Università di Genova – non il polo imperiese); 4) enti locali (Provincia di imperia e Comune di imperia); Aziende (Fratelli Carli, Olio Roy e Raineri); enti morali (Onao, Slow food)”.

“Nello specifico l’ITS agroalimentare avrà due corsi entrambi su Imperia: “frantoiano” e “olivicoltore”, con 1800 ore di corso di cui 600 in azienda. La possibilità di trovare impiego al termine del corso è pari almeno all’80%. La forma giuridica dell’ITS è quella della Fondazione  con CDA, consiglio di indirizzo e altri organi  nominati dai soci fondatori e potrà avviare corsi anche in altre città liguri (per questo motivo si è scelto di inserire nel nome la parola “ligure”)”.

E conclude: “Gli ITS in Liguria sono attualmente quattro: due a Genova (informatica – navale), uno a Savona (logistica), uno a La Spezia (metalmeccanico). A questi adesso si aggiungono Imperia (appunto con Agroalimentare) e Tigullio (turismo) per un totale che sale quindi a sei ITS sul territorio regionale. Per essi Regione Liguria ha già stanziato sei milioni di euro (con il recovery plan che prevede di decuplicarli). E’ un fatto importante e significativo: il primo vero atto concreto di valorizzazione delle nostre eccellenze, un esempio virtuoso di sinergia tecnica, politica, amministrativa, un’opportunità culturale e occupazionale per i nostri giovani. E ne siamo felici”.

 

 

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