Minoranza unita

Opposizioni chiedono un consiglio comunale per le sedi delle associazioni

Nel mirino i quartieri generali della banda cittadina, della Croce Rossa e della Protezione Civile

Opposizioni chiedono un consiglio comunale per le sedi delle associazioni

Continua la polemica a Diano Marina, esplosa con la protesta della Banda musicale della Città degli Aranci.  Dopo il malcontento del sodalizio, senza quartiere generale da più di un anno, intervengono anche i gruppi consiliari Diano Domani e Diano Marina che hanno chiesto un consiglio comunale monotematico dedicato proprio alla questione sedi delle associazioni.

 

Opposizioni chiedono un consiglio comunale per le sedi delle associazioni

Spetterà ora al Presidente del Consiglio Comunale convocare la riunione entro venti giorni. I consiglieri Francesco Parrella e Marcello Bellacicco puntano in questo modo a far emergere le responsabilità dell’Amministrazione circa la mancanza di soluzioni all’individuazione di una sede in particolare per la squadra comunale di Protezione Civile, per la Banda musicale e anche per il Comitato locale della Croce Rossa.

 

«Non ci arrendiamo al pressapochismo»

«Crediamo – dicono Bellacicco e Parrella – che in questi anni fosse necessario un intervento dell’Amministrazione per individuare una sistemazione consona a chi opera al servizio della Comunità fornendo servizi di assoluta importanza, e invece finora nulla è stato fatto anche su questo fronte. La nostra non è, come ci ripete ogni giorno il sindaco Cristiano Za Garibaldi, una volontà di strumentalizzare i problemi ma piuttosto di evidenziare le mancanze per sollevare questioni che possano portare ad una soluzione».

«Chiederemo anche in futuro la convocazione di consigli comunali monotematici – concludono i due leader di opposizione – su argomenti importantissimi per i nostri concittadini e sui quali il Sindaco e l’Amministrazione tacciono o non comunicano adeguatamente. Non ci arrendiamo al pressapochismo ed all’inefficienza di chi ci governa e vogliamo che i cittadini sappiano chi e come ha gestito il Comune in questi, lunghissimi, anni».

 

La vicenda della banda

La pratica “sedi” era balzata recentemente agli onori delle cronache quando i musicanti della banda non avevano aperto, come da tradizione, la sfilata dei carri del Carnevale Dianese con “Arrivederci a Diano”. Avevano comunque partecipato all’evento durante la mattinata. La banda è senza sede da oltre un anno, quando la precedente è andata completamente distrutta in un incendio e il malcontento per la mancanza di una sistemazione è esploso domenica scorsa, con le dimissioni del presidente Sandro Melotto.  Il sindaco Za Garibaldi aveva prontamente risposto alle critiche sottolineando come banda e amministrazione avessero effettuato, in un anno diversi sopralluoghi al fine di trovare una sede, individuata in via transitoria in un magazzino in via San Pietro, i cui lavori di allestimento si sono conclusi solo alcuni giorni fa.