Parcheggio Darsena: «Convenzione con Amaie Energia non ancora sottoscritta a un anno di distanza»

Parcheggio Darsena: «Convenzione con Amaie Energia non ancora sottoscritta a un anno di distanza»

Nuovo a interrogazione di Progetto Comune, rappresentato nel parlamentino taggese da Fulvia Alberti. Questa volta, punta il dito contro il parcheggio della Darsena, ad Arma di Taggia, in particolare sulla convenzione con Amaie Energia e Servizi che non sarebbe stata ancora sottoscritta.

Parcheggio Darsena: «Convenzione con Amaie Energia non ancora sottoscritta a un anno di distanza»

«Non si comprende per quale motivo, dopo l’approvazione della proposta di convenzione, non si sia ancora arrivati alla sua finalizzazione –  sottolinea Progetto Comune, che chiede all’Amministrazione di fare chiarezza sulle ragioni che hanno impedito di procedere. Nella convenzione una serie di interventi destinati a cambiare significativamente l’area: dalla pulizia e sistemazione del parcheggio alla realizzazione di un servizio igienico, fino alla delimitazione di 122 stalli per autovetture e 36 per autocaravan. Era inoltre previsto il riconoscimento al Comune di royalty derivanti dalla gestione. La consigliera lamenta l’assenza di tali interventi e segnala il parcheggio dei camper lungo l’argine del torrente Argentina, con sversamento di liquami annesso. L’interrogazione sarà discussa nella prossima seduta del consiglio comunale, mercoledì 16 settembre.

Per Progetto Comune, la riqualificazione dell’area rappresenterebbe non soltanto un intervento di sistemazione di un parcheggio, ma una risposta concreta alla carenza di aree di sosta di Arma, alle esigenze dei residenti e a quelle di un territorio a forte vocazione turistica.

«Un’area adeguatamente attrezzata per auto e camper potrebbe diventare una risorsa per il territorio – ancora Alberti -. Dopo oltre un anno dall’approvazione della proposta, però, è necessario capire cosa abbia bloccato l’iter e soprattutto quali siano i tempi per arrivare finalmente a una soluzione”, conclude il gruppo consiliare. E le royalty, anche se non importanti, potrebbero portare un certo sollievo al bilancio del Comune e permettere di realizzare piccoli interventi su un territorio che ne ha un gran bisogno».