Esplode il caso, ad Arma di Taggia, intorno ai box auto di Park24- ora al centro di una ambiziosa opera di recupero condotta dal Comune – e soprattutto intorno a quelli per cui alcuni cittadini avevano già versato un acconto già nel 2008.
Il caso dei box auto già (quasi) acquistati di Park24
A sollevare la questione il consigliere di opposizione Gabriele Cascino, con una nota ai giornali, dopo aver tentato di portare la vicenda in Consiglio comunale, cassata per la poca pertinenza al tema trattato (la voce da dell’autorizzazione per i lavori all’ex ecomomostro). In sostanza, spiega Cascino, quando il comune ha acquistato l’ex sedime ferroviario con il cantiere abbandonato per un vasto parcheggio sotterraneo, nel 2022, avrebbe “tagliato fuori” i 67 cittadini che già avevano acquistato uno dei box auto. Al contrario, garantiti i tre box (su 70) acquisiti dalla società fallita che conduceva il progetto, da una immobiliare di Alessandria. Il tutto contenuto nel rogito per l’acquisto del compendio immobiliare dell’ex stazione.
Pronta la risposta del sindaco Mario Conio. In estrema sintesi, il primo cittadino afferma che i 67 che avevano già stipulato il preliminare per la vendita, non avevano però fatto trascrivere i loro compromessi. Quindi, secondo quanto prescrive la legge, nel momento del rogito, non hanno potuto essere inclusi nel documento. Per il sindaco, dunque, procedere comunque non solo sarebbe stato sbagliato, ma pure illecito.
«Cascino dovrebbe studiare invece di parlare a vanvera – ha affermato il sindaco -. Si ricordi che noi siamo quelli che stanno finalmente risolvendo il problema di Park 24. Di questo se ne faccia finalmente una ragione e rinsavisca; come ho più volte detto, è vergognoso che, per loro strumentalizzazione politica, si cerchi di mettere i bastoni tra le ruote a questo progetto. Un percorso virtuoso che sta finalmente sanando una ferita che per troppo tempo ha bloccato lo sviluppo della nostra cittadina e fatto soffrire troppi cittadini».
Le controdeduzioni di Cascino
E arrivano anche le controdeduzioni di Cascino. In poche parole, l’avvocato invita il primo cittadino a produrre le leggi alle quali fa riferimento. Il problema, per Progettiamo il Futuro, è politico: nessuno dei 67 di Park24 è stato informato delle differenze intercorribili tra la loro posizione e quella della società che ha acquisito (e ottenuto) i box. E, politicamente, l’opposizione di appresta a sottoporre al Consiglio comunale una serie di azioni volte a mitigare il danno per i cittadini tagliati fuori.
«Siamo curiosi – così Cascino – di vedere come voteranno il sindaco e la maggioranza»
La questione rogito
Ma non è tutto. Nel rogito, secondo il consigliere, compare un aspetto curioso. La proprietà dei tre box – al momento, insieme agli altri, alla vigilia del completamento con risorse del Comune – passerebbe a soggetti privati futuri e avvicendati. In pratica, l’allarme lanciato da Cascino: non è che questi tre box, realizzati a spese della comunità, diventino un bene esclusivo di soggetti privati?