Parla Mara Lorenzi

“Per il Tennis di Bordighera si riparta almeno da vigilanza e controlli”

La ricetta di Civicamente Bordighera per salvare il Tennis Club più antico d'Italia

“Per il Tennis di Bordighera si riparta almeno da vigilanza  e controlli”
Politica Bordighera, 02 Gennaio 2021 ore 09:00

Con una nota stampa, Mara Lorenzi, capogruppo di Civicamente Bordighera, interviene sulla situazione del Tennis della Città delle Palme.

“Lo stato attuale dei tesori di Bordighera”, sotto la lente il Tennis Club

“Ci siamo ripromessi – scrive – in questo Nuovo Anno, che auguriamo porti a tutti buona salute e libertà, di analizzare lo stato attuale dei “tesori” di Bordighera, di quelle realtà su cui poggiano storia, fama, e potenziale della città. Perché ci pare che quei tesori abbiano bisogno di attenzione. Iniziamo oggi dal Tennis, che è stato il primo Tennis Club fondato in Italia e che ha avuto una storia importante. La gloria è finita da tempo, ma ora si sta esaurendo anche la vitalità. Il proverbio inglese “Bisogna essere in due per ballare il tango” crea secondo noi la corretta prospettiva per analizzare il problema”.

Civicamente Bordighera denuncia l’abbandono del Club

“Da una parte – precisa – c’è stata scarsa imprenditorialità da parte del gestore (che è anche Presidente del Tennis Club), malgrado la latitudine offerta dalla Concessione. Mancano da anni le attività di associazione previste dallo Statuto del Bordighera Lawn Tennis Club 1878, e mancano precise attività previste dal Capitolato. La manutenzione è subottimale. E anche la tanto anticipata collaborazione con il Piatti Tennis Center si riduce all’affitto di campi del Club per gli allenamenti dei giovani campioni su terra battuta. Ma dall’altra parte, – affonda – dov’è il Comune di Bordighera? Gli Amministratori usano volentieri parole enfatiche per esaltare le potenzialità del Tennis, e negli ultimi anni sono anche stati fatti interventi dovuti, quali mettere a norma gli impianti e rifare i campi e l’illuminazione per la sicurezza dei fruitori. Ma nessuno tratta il Tennis come una risorsa da valorizzare e far crescere. Da quanti anni la struttura è immutata e l’offerta in declino? Perché il tennis non ospita eventi e non compare mai nei piani di manifestazioni e attrazioni turistiche? Perché nel Documento Unico di Programmazione 2021-2023 c’e’ una sola frase che menziona il Tennis, e non è una frase creativa?”

La ricetta per salvare il Tennis Club più antico d’Italia

Se non ci si vuole impegnare nella valorizzazione del Club – scrive -, che almeno si salvaguardino il patrimonio e la fruibilità. Il Capitolato per la Concessione (articoli 12 e 15) conferisce al Comune precisi doveri di vigilanza e controllo. Un funzionario del settore amministrativo e uno del settore tecnico, nominati dal Sindaco, dovrebbero effettuare periodicamente verifiche della manutenzione, attrezzature, soddisfazione dell’utenza, ma soprattutto del corretto andamento della gestione. Una nostra Mozione aveva chiesto fin dal Consiglio Comunale del 29 Novembre 2018 che questi controlli venissero attivati. La Mozione era stata respinta e ad oggi nulla è stato attivato.

“Eppure, – continua -controlli periodici e ben documentati da parte del Comune sono dovuti per garantire i servizi che i cittadini si aspettano dal Tennis Club, e prevenire i costi a sorpresa per manutenzione d’emergenza quale è stata necessaria nel 2015. Possono correggere una cattiva gestione prima che causi disastri, e incoraggiare una buona gestione, ad esempio attraverso il re-investimento di una porzione del canone di concessione. E sono lo strumento essenziale per arrivare alla prossima gara di affidamento con una struttura appetibile e provare a salvare, almeno in parte – conclude -, la tradizione del Tennis di Bordighera.”

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