Presidente Natta su minacce a Ioculano ” Sconvolgente in uno Stato di diritto”

Il presidente Natta: " Ioculano è un giovane sindaco che non fa altro che il suo dovere, in questi casi la solidarietà è utile ma non sufficiente"

Presidente Natta su minacce a Ioculano ” Sconvolgente in uno Stato di diritto”
Aggiungi Prima la Riviera alle tue fonti preferite

Il Presidente della Provincia Fabio Natta interviene sulle minacce ricevute dal sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano.

Presidente Natta su minacce a Ioculano

“Il ripetersi di gravissimi atti intimidatori nei confronti di Enrico Ioculano e della sua famiglia – dichiara il presidente Natta- mi porta ad esprimere solidarietà, anche a nome dell’intero Consiglio provinciale, al sindaco, all’uomo, all’amico Enrico Ioculano, ma anche ad esprimere alcune irrimandabili riflessioni

“Un giovane sindaco che fa nient’altro che il suo dovere”

“Il clima teso – e avvelenato in cui da tempo vive la città di Ventimiglia – spiega il presidente- per colpe non imputabili ne’ ad essa ne’ tantomeno al sindaco, potrebbe fornire il pretesto per lamentele e rabbie diffusi. Ma in tal novero, è bene dirlo con fermezza, non possono e non debbono essere inclusi i gravi ripetuti atti di cui è vittima il sindaco: questi sono, oltre che penalmente rilevantissimi, rivelatori di una pericolosissima deriva in cui a qualcuno può sembrare lecito e quasi etico minacciare un giovane sindaco che ha avuto il coraggio di fare il proprio dovere.

“Atto sconvolgente in uno stato di diritto”

“Se non si interviene subito e con efficacia, ciascuno per il ruolo e al livello che gli compete, il rischio che detti episodi diventino banale normalità è reale e concreto. In uno stato di diritto è sconvolgente che un uomo possa essere oggetto di simili ripetute intimidazioni, ancor più se quest’uomo rappresenta, in quanto democraticamente eletto, un’intera città. Perché la vile minaccia, è bene dirlo, è rivolta anche a Ventimiglia tutta e ne travalica i confini”.

Solidarietà utile ma non sufficiente

Il Presidente della Provincia conclude: “Al caloroso abbraccio a Enrico e ai suoi cari, unisco -certo di non essere il solo – la promessa di non schivare le responsabilità liquidando la questione con un mero atto di vicinanza. Giunti a questi punti, la solidarietà è utile ma non sufficiente”