L'intervista a Mannoni (PD)

Riviera Bene Comune: «Lista di chi è contro l’attuale sistema politico»

"La questione Sanremo? Capiamo che un sindaco guardi l'aspetto amministrativo, ma noi siamo un partito"

Riviera Bene Comune: «Lista di chi è contro l’attuale sistema politico»

Una lista aperta a chiunque si ponga in dissenso all’attuale amministrazione provinciale, sia dal punto di vista strettamente politico che dal punto di vista tecnico. Sono le parole del segretario del Partito Democratico imperiese Pietro Mannoni che oggi ha presentato la compagine Riviera Bene Comune, la squadra che, seppure senza candidato presidente, sfiderà quella di Claudio Scajola e del centro destra alle elezioni provinciali de 18 dicembre.

Riviera Bene Comune: parla il segretario dem Pietro Mannoni

Ed è il tempo per alcune riflessioni politiche, anche a fronte, ad esempio delle frizioni interne al Comune di Sanremo relative proprio alle consultazioni provinciali. Ne abbiamo parlato con il segretario Mannoni, tra la rappresentanza dei territori e la scelta di non presentare un candidato presidente.

Segretario, anche il centro sinistra ha una squadra…
«Abbiamo creato una lista che raccolga tutte le persone che non sono soddisfatte del sistema Scajola che governa attualmente la Provincia di Imperia. Sono tre uomini e tre donne, la parità di genere garantita al 50%. Siamo in contrapposizione sia dal punto di vista politico che puramente tecnico».

Nessun candidato dai grandi centri dell’estremo ponente, è un territorio difficile?
«Consideriamo innanzitutto che in effetti c’è un candidato dal comprensorio intemelio, il consigliere Peitavino di Isolabona. E mi rendo conto, però, che ci siano i grandi centri della costa. Ma è una valutazione sui consensi, soprattutto nelle elezioni di secondo livello (quelle in cui votano solo sindaci e consiglieri, come le provinciali, ndr) nelle quali in pratica si sa già come andrà a finire. Ciascun candidato può rappresentare un territorio vasto, senza il rischio di perdere consensi e generare confusione con dieci candidati, diffusi capillarmente, ma che rischiano alla fine di non apportare questo grande contributo alla lista».

Insomma, pochi candidati con ampio consenso per andare a colpo sicuro e assicurarsi qualche seggio in Provincia…
«Esattamente. E la questione è strettamente legata anche al motivo per il quale non abbiamo presentato un candidato presidente. Ed è la legge elettorale. Queste consultazioni, al contrario delle elezioni amministrative, non consentono a un candidato presidente non eletto di entrare in Consiglio. Anche a prescindere dal magari ottimo bottino di consensi che avrebbe raccolto. L’obiettivo è avere una rappresentanza nel parlamentino, perché per il resto, l’esito delle consultazioni è abbastanza prevedibile».

E Sanremo? pare che il sindaco Mager avesse chiesto di non creare contrapposizioni alle provinciali, ma Cassini, nella sua maggioranza, è candidato contro il 18 dicembre…
«Anche noi non eravamo contenti che avesse scelto di candidarsi alle provinciali con Scajola. Ci ha spiegato che si tratta di una questione puramente amministrativa e noi possiamo capire che l’occhio di un sindaco sia orientato da quel punto di vista. Ma noi siamo un partito politico, Marco Cassini è iscritto a un partito politico e dunque agiamo di conseguenza. Per noi la questione non è di grande rilevanza, soprattutto nella sua amministrazione “spuria” che conta una forte componente civica, noi ed elementi del centro destra. Crediamo che non sia un grande problema neanche per lui». 

 

Ricordiamo che gli amministratori imperiesi, quasi 800, saranno chiamati alle urne il 18 dicembre, dalle 8:00 alle 20:00, in due sedi elettorali: il Palazzo della Provincia di Imperia e il Comune di Ventimiglia in Piazza della Libertà