Politica
IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA HA PARLATO A RAVENNA

Scajola: "Oggi non solo crisi di governo, ma si esce da quinquennio populista"

"Oggi non solo si apre una crisi di governo, ma credo che si debba vedere l'aspetto positivo: si esce da un quinquennio dominato dal populismo"

Scajola: "Oggi non solo crisi di governo, ma si esce da quinquennio populista"
Politica Imperia, 14 Luglio 2022 ore 17:28

Scajola è intervenuto a Ravenna all'assemblea annuale dell'Upi

“Oggi è il 14 di luglio. Credo che questa data rimarrà impressa e, quindi, ci ricorderemo di questo incontro, proprio perché con oggi non solo si apre una crisi di governo, ma credo che si debba vedere l'aspetto positivo: si esce da un quinquennio dominato, dal populismo”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Imperia ( e vice presidente nazionale Anci), Claudio Scajola, oggi, a Ravenna, nel corso del proprio intervento all’assemblea dell’Unione delle Province Italiane (Upi).

“Un populismo - ha aggiunto - che è stato una ricetta dagli italiani approvata, perché se andiamo a vedere i dati elettorali delle ultime politiche, capiamo che quel populismo era figlio di una condivisione popolare altissima e che era suffragata anche dagli organi di stampa, dai media e da un insieme di circostanze, che hanno portato a una fine della politica con la ‘p’ maiuscola e a rincorrere il sondaggio della mattina”.

Prosegue Scajola: “Credo che statisti, se ne siano visti pochi in quest'ultimo periodo. La stessa vicenda delle Province è figlia di questa mentalità ossia il credere che tagliare le risorse alla democrazia sia un fatto economico importante". Nello specifico afferma: "Il costo che si sarebbe dovuto risparmiare per la decapitazione delle province, teneva presente i costi per mantenere le scuole e per mantenere le strade: non solo era demagogia, ma era assoluta ignoranza e ahimé ripetuta ed è saltata anche dei media”.

Scajola è anche intervenuto sulla territorialità

"E’ necessario presentare una proposta ai partiti, da parte di province e comuni, in questa campagna elettorale, per una riforma complessiva dell’architettura istituzionale delle autonomie locali. Non sta più in piedi che l’Italia debba avere 20 regioni. Non sta in piedi, perché per riportare le regioni alle loro competenze costituzionali è necessario anche dar loro un territorio più vasto: la Francia lo ha fatto, è passata da 20 a 12 regioni, non ha pensato minimamente di eliminare i dipartimenti, ma ha organizzato un sistema funzionante”.

Dal convegno Upi di Ravenna, il presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola ha lanciato un messaggio preciso, che riguarda la territorialità. “Il problema - ha aggiunto - è come dividere le competenze in maniera più chiara: non basta la donazione da parte delle Regioni di deleghe di competenze come giustamente si può fare nell’attesa della riforma, significa la necessità di fare una grande riforma, che faccia chiarezza sulle competenze, che è necessario fare, e riporti al valore costituzionale che oggi è assolutamente fuorviato, non corrisponde più a quello che era la volontà del costituente e ancora di più di quando le regioni nel 1980 hanno preso vita”. Conclude: “E allora facciamoci più attivamente presenti in questa stagione elettorale che si apre con un altro argomento: competenze, territorialità”.

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