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Scullino convocato dal Prefetto per i migranti a Ventimiglia: "Serve intervento massiccio e risolutivo"

"Abbiamo parlato molto, ma ci siamo capiti poco, nel senso che la città di Ventimiglia ha bisogno di un intervento massiccio risolutivo"

Scullino convocato dal Prefetto per i migranti a Ventimiglia: "Serve intervento massiccio e risolutivo"
Politica Ventimiglia, 17 Giugno 2021 ore 16:12

Il sindaco di Ventimiglia è stato convocato dal prefetto

"Abbiamo parlato molto, ma ci siamo capiti poco, nel senso che la città di Ventimiglia ha bisogno di un intervento massiccio risolutivo". A dichiararlo è il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, che oggi è stato convocato dal Prefetto di Imperia, Alberto Intini, dopo la lettera sottoscritta da tutta la maggioranza con la quale si denunciava la difficile situazione di ordine pubblico venutasi a creare in città, per via dei flussi migratori. Lettera nella quale il primo cittadino auspicava da una parte ronde notturne di forze dell'ordine e mediatori culturali e dall'altra puntava il dito contro il ministero accusato di non essere stato capace a bloccare in modo completo questi flussi.

"Stiamo attraversando un periodo di forte difficoltà - ha affermato Scullino al termine del vertice - i migranti continuano ad arrivare e girano per la città. Ci sono una situazione di pericolo, una percezione di insicurezza e situazioni al limite della legalità. La città viene sempre lasciata in stato di abbandono e noi cerchiamo di pulire".

La speranza era di trovare una soluzione

Il sindaco a poi aggiunto: "Speravo di venire qui e di trovare una soluzione, ma mi hanno solo elencato quelle che sono le normative nazionali, che in un certo modo legano le mani alle forze dell'ordine e anche al prefetto". Ancora il primo cittadino: "Da parte nostra possiamo soltanto preparare ordinanze contingibili e urgenti riguardanti gli alcolici e quant'altro, ma non possiamo dare di questa città un'immagine di decoro e sicurezza".

Sotto accusa ci sono anche la continua violazione dell'ordinanza emessa dal precedente sindaco Enrico Ioculano (Pd), oggi consigliere comunale e regionale di minoranza, che vietava la somministrazione di cibo per strada; e i numeri dei migranti in città: "Mi viene detto, che da una verifica al massimo ci sono cinquanta migranti - conclude - a me non risulta. Chiamerò il mio comandante della polizia locale e domattina avremo i veri dati".

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