Lettera ai giornali

Sinfonica sospende l’attività e il sindacato sale sulle barricate

"Una scelta ipocrita ed infondata". Duro intervento del FIALS sullo stop della Sinfonica di Sanremo

Sinfonica sospende l’attività e il sindacato sale sulle barricate
Sanremo, 16 Ottobre 2020 ore 14:32

Con una nota stampa il sindacato FIALS esprime dissenso nei confronti dello stop all’attività concertistica dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, decisione presa “unilateralmente dalla Direzione della Fondazione”.

“Presa in giro inqualificabile”

I Professori dell’Orchestra Sinfonica iscritti al sindacato FIALS vogliono esprimere la loro rabbia, il loro dissenso e la loro profonda delusione verso il Presidente, il CDA e la Direzione che, senza alcun motivo fondato o inerente alla situazione sanitaria, hanno sospeso l’attività concertistica della Sinfonica. Tale scelta, presa unilateralmente dalla Direzione della Fondazione senza aver minimamente preso in considerazione le numerose istanze portate avanti dai sindacati e dai professori, ha provocato il fermo dell’attività e la cassa integrazione dei dipendenti del solo comparto Artistico, giustificata con l’illogica ed irragionevole scusa della mancanza di sedi dove potersi esibire. Va ricordato, come tutti ben sanno, che da settembre 2020 il Palafiori è diventato la sede ufficiale dell’Orchestra Sinfonica grazie a una delibera votata all’unanimità dal Consiglio Comunale che dopo tanti anni di attesa ha trovato una soluzione prestigiosa per l’Istituzione Musicale. Risulta così ad oggi ancora più banale e palesemente ingiustificata, la decisione di interrompere l’attività concertistica adducendo come scusa l’impossibilità di trovare una sede adeguata come verbalizzato dalle parole del Presidente nell’ultimo incontro con i sindacati.

“Scelta infondata ed ipocrita”

A sottolineare l’infondatezza e l’ipocrisia di tale scelta si vuole altresì ricordare che la nuova sede dell’Orchestra (il Palafiori appunto) dalla settimana prossima ospiterà le selezioni di Area Sanremo. Ma non solo, i Professori portano all’attenzione le diverse realtà musicali a stampo classico che prendono vita in questo periodo nella città (come ad esempio il concerto dell’orchestra giovanile) e che proprio una di queste, patrocinata dal Comune di Sanremo, inizierà a breve presso Villa Nobel. Sempre di più questa situazione ha la forma di una presa in giro inqualificabile e che questo “Fiore all’occhiello della Città”  di cui tutti si vantano per la qualità e il messaggio culturale che rappresenta, lo è solo nei momenti più opportuni. Risulta sempre più chiaro ed evidente che le sedi per effettuare concerti di musica classica ci sono e sono disponibili, come è sempre più palese ed inequivocabile quanto un periodo  di inattività dell’orchestra venga volutamente sfruttato per fare cassa (caché di direttori, solisti e aggiunti che non escono dalle casse della Fondazione).

I Professori chiedono di uscire dal FIS

“A tal proposito va ricordato e rimarcato  che i Professori subiscono tagli allo stipendio da ben undici anni e che questa cassa integrazione, attivata per il quarto mese nel 2020 sfruttando l’uso di un ammortizzatore sociale, risulta eticamente e moralmente vergognosa, di fronte alla reale e seria difficoltà di tante aziende nella gestione del momento attuale. Non volendo, quindi, essere complici di questa politica aziendale, che potrebbe avere anche risvolti legali, i Professori della Sinfonica chiedono di uscire immediatamente dal FIS e riprendere  prontamente il loro lavoro con l’attività musicale”,

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