Attacco del consigliere del PD Ivan Bracco che, dati alla mano, spara a zero sul servizio di navette a guida autonoma di Imperia.
«Navette guida autonoma flop da 5 milioni»
In seguito a un accesso agli atti, il consigliere ed ex candidato sindaco mette in fila una serie di dati: nella settimana del grande evento internazionale delle Vele d’Epoca, solo una manciata di utenti avrebbe scelto i bus senza conducente per spostarsi in città. E ci sarebbero criticità anche a livello tecnico.
«I dati ufficiali – scrive in una nota – ottenuti con l’accesso agli atti parlano chiaro e smontano la propaganda della giunta Scajola. Durante le Vele d’Epoca 2026, la settimana di massimo afflusso turistico a Imperia, le navette a guida autonoma sono state un fantasma urbano. Solo 230 passeggeri in una settimana. Una media imbarazzante di appena 32 persone al giorno. Un’opera costata oltre 5 milioni di euro di soldi pubblici, che ci costa ben 300 mila euro all’anno di sola gestione ordinaria. Nonostante l’evento internazionale, i turisti hanno quasi ignorato il mezzo, preferendo altre soluzioni. Il registro degli accessi rivela che uno dei due mezzi (il BUS 02) ha viaggiato quasi sempre con il sistema di tracciamento KO, riportando la dicitura “posizione non registrata».
«Vetrina per farsi fotografare»
Utenza ridotta al minimo: Il servizio ha mancato del tutto i lavoratori (fascia 31-65 anni), venendo utilizzato quasi solo da pochissimi studenti e pensionati sulle tratte Oneglia-Porto Maurizio-Piscina. Il danno oltre la beffa: trattandosi di una sperimentazione, nel 2028 le navette dovranno fermarsi definitivamente. Manca infatti una legge nazionale che ne consenta l’uso normale su strada. Scajola – conclude bracco – ha speso 5 milioni di euro per un’opera vetrina buona solo per farsi fotografare, sapendo che tra due anni diventerà l’ennesima incompiuta tecnologica inutilizzabile. I cittadini di Imperia meritano trasporti veri, efficaci e senza sprechi.Vergogna!!!»