La maggioranza di governo sarebbe pronta ad aprire alle richieste della Lega di Matteo Salvini ed eliminare il vincolo del terzo mandato per i comuni sopra i 15mila abitanti. Al momento, l’unico primo cittadino della Riviera dei Fiori che rientrerebbe nella casistica è il sindaco di Imperia e presidente della provincia Claudio Scajola.
Riforma del TUEL: governo Meloni pensa al terzo mandato
Lo riporta Agenda Politica diffondendo alcune indiscrezioni secondo le quali la Lega l’avrebbe spuntata, in Consiglio dei Ministri, rispetto agli altri partiti di maggioranza. Pertanto, l’eliminazione del vincolo potrebbe rientrare, entro fine anno, nella riforma del Testo Unico degli Enti Locali, che a sua volta sarebbe compresa nella più ampia modifica della legge elettorale per i comuni. Insieme al via libera per il terzo mandato consecutivo, che secondo Agenda Politica incontra anche il favore di parte della minoranza, ci sarebbero anche l’eliminazione del ballottaggio se un candidato, al primo turno, ha raccolto almeno il 40% dei consensi e alcune modifiche su giunte e consigli comunali.
In sostanza, se un consigliere eletto passasse nell’esecutivo, potrebbe evitare le dimissioni dal parlamentino e rimanere “in sospeso”. In caso di ritiro delle deleghe o dimissioni dalla giunta, tornerebbe ad occupare il suo scranno in consiglio.
Cosa farà il sindaco Scajola
Si apre uno spiraglio, quindi, per il primo cittadino imperiese (il capoluogo conta circa 40mila abitanti) che nei giorni scorsi aveva manifestato l’intenzione di restare parte attiva della politica provinciale anche al termine del suo mandato a Imperia (in scadenza nel 2028). E potrebbe farlo – nel caso in cui la riforma andasse in porto – ricandidandosi nella sua città e non nel piccolo comune dell’entroterra di Aurigo, come aveva confessato. L’intenzione di Scajola sarebbe quella di rimanere nel Consiglio provinciale, magari come presidente e potrebbe ottenere il risultato mantenendo anche la guida – al netto delle consultazioni elettorali – del capoluogo. Nella doppia funzione che riveste dal 2021.
Nei suoi mandati Scajola ha intrecciato saldamente l’amministrazione della provincia con quella della città di Imperia, a cominciare dal doppio ruolo della segretaria (sia provinciale che comunale) Rosa Puglia, passando per le graduatorie condivise tra i due enti e, ad esempio, il discusso passaggio della presidenza della conferenza dei sindaci in ambito sanitario dal comune più popoloso al capoluogo, rientrato nella riforma della sanità ligure. Lo stesso, ha affermato che l’operazione è servita a “ridare il ruolo centrale del capoluogo a Imperia”. Prima, la presidenza spettava al sindaco di Sanremo.