Consiglio comunale

Viabilità nel caos per bretella ciclabile: interrogazione della minoranza

"Il sindaco era a conoscenza dei disagi? Ce lo chiediamo perché durante la programmazione era presente ai sopralluoghi"

Viabilità nel caos per bretella ciclabile: interrogazione della minoranza

Interrogazione di Progettiamo il Futuro sul caos generato dalle modifiche alla viabilità per l’apertura delle rampe che ricuciono le sponde dell’Argentina dopo l’abbattimento del ponte dell’ex ferrovia. In sostanza, il consigliere Giuseppe Federico chiede al sindaco di Taggia delucidazioni sulla programmazione dell’intervento, se il primo cittadino fosse a conoscenza dell’impatto che le modifiche avrebbero avuto e quali i costi.

Interrogazione di Progetto Comune: «Il sindaco era a conoscenza dei disagi per la bretella ciclabile?»

Il 12 marzo la giornata in cui il caos ha raggiunto l’apice, tanto da portare il sindaco a fare un sopralluogo sul posto e alla firma di una nuova ordinanza (il giorno successivo)  con modifiche sostanziali atte a calmierare i disagi. Fino a una nuova ordinanza datata 19 marzo che ha apportato ulteriori integrazioni.

«Quella modifica ha creato difficoltà a utenti e lavoratori e pregiudicato la loro sicurezza – così Federico -. Erano state valutate le conseguenze prima di emettere le ordinanze?  Il primo cittadino era a conoscenza di queste modifiche? Il punto è che lei ha fatto il salvatore della patria per risolvere una situazione di cui era già a conoscenza. Perché lei era presente ai sopralluoghi».

 

La risposta del primo cittadino

«Non sono persona che si nasconde dietro un dito – ha risposto il primo cittadino Mario Conio  -. Il sindaco adotta ordinanze quando la situazione adotta caratteri di straordinarietà. La soluzione adottata dal comando di Polizia Locale è tecnicamente ineccepibile. Purtroppo ci sono stati sacrifici che si sono rivelati insostenibili. La mia ordinanza ha comportato un cambio del progetto, un aspetto non contemplato dalla Polizia Locale. Il mio intervento è stato di buon senso. Oltretutto specifico che il caos ci sarebbe stato comunque, perché il disagio di un giorno è derivato dalla chiusura dell’arteria Aurelia per permettere ai camion di scaricare i  New Jersey per delimitare il percorso della bretella».

 

La riduzione del passaggio pedonale

Segnatamente, con le modifiche introdotte dal sindaco, la pista ciclabile diventa un passaggio pedonale. Per consentire il doppio senso di marcia è stato infatti necessario ridurre la porzione di carreggiata dedicata a pedoni e ciclisti. Oltretutto, dalle prime valutazioni, era emerso che il restringimento sarebbe stato possibile senza rinunciare al doppio senso. Ipotesi scartata in seguito alle valutazioni tecniche dei vigili agli ordini del comandante Crudo.

Per quanto riguarda i costi, il primo cittadino ha assicurato che i riflessi sulle casse dell’ente sono minime e che anzi, in futuro, l’intervento sarà completato permettendo di unire la pista ciclabile del Ponente Ligure a quella fluviale taggese in modo più funzionale con gli ovvi benefici sul tessuto economico e sociale del comune.