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L'emergenza femminicidi in Italia: un appello urgente per un cambiamento culturale e educativo

L'emergenza femminicidi in Italia: un appello urgente per un cambiamento culturale e educativo
Aggiornamento:

"Notizie e dolorosi episodi di cronaca di questi ultimi giorni evidenziano una piaga sociale che ha radici profonde: la mancanza di rispetto verso le donne, che a volte trascende nell’omicidio.

Pochi giorni fa, infatti, leggo che la Provincia di Imperia “vanta” il primato in Italia del maggior numero di violenze sulle donne e abusi sessuali e mi hanno consolato poco le parole quasi auto assolventi (pur senza richiesta specifica) di questo o quel personaggio pubblico che ho letto sulla stampa.

Ulteriore sgomento ho provato per l’ennesimo femminicidio di una giovane donna da parte dell’ex fidanzato di pochi giorni fa. Molte sono anche le donne violentate nelle mura di casa che nessuno denuncia, oltre alle forme di aggressività privata, che vìolano la coscienza, la mente, il cuore e ledono la dignità femminile.

Tutte le violenze fisiche e abusi sulle donne si accompagnano a sofferenza, infelicità, frustrazione disistima, depressione e disperazione. E’ ora che tutti noi, in un coro comune che coinvolge la politica, la scuola, la famiglia e l’intera società, diciamo: BASTA uccisioni e violenze sulle donne in Italia!

Ognuno di noi, nessuno escluso, deve riflettere perché nessuno ha alibi giustificanti. L’UDC vuole contribuire concretamente, mettendosi a disposizione di tutti, in particolare delle donne con il proprio Sportello del Cittadino, a cui telefonare in caso di necessità, garantendo che sarà dato ogni aiuto possibile: Cell.3484249069 e WhatsApp, udc.imperia@libero.it.

Se non si vuole piangere di nuovo di fronte a future violenze e abusi sulle donne o addirittura per altri femminicidi, la società tutta può contribuire con l’esempio che ogni suo membro può dare rispettando e trattando con vero amore cristiano la donna. La scuola, a tutti i livelli, potrà far molto con progetti e iniziative specifiche volte a formare insegnanti che educhino i propri alunni al rispetto verso le alunne.

I genitori, con l’apporto dei parenti e degli amici, dovranno essere di esempio e dovranno educare i propri figli a rispettare le donne, e non offrire nessuna scusante anche solo ad una alzata di voce contro una componente femminile della famiglia, trattandosi a volte di una prevaricazione e quindi di una violenza.

Molto della soluzione risiede nell’educazione dei figli maschi ad affrontare e gestire le situazioni negative e frustranti, attraverso la temperanza e la pazienza.

Siamo tutti chiamati a far sì che il rispetto della donna caratterizzi la nostra società di oggi."

Avv. Panarello- Referente Provinciale UDC

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