Leggenda

Addio a Sandro Munari, il “Drago” dei rally: vinse a Sanremo e fece la storia del motorsport italiano

Dal trionfo al Rally di Sanremo alla grande epopea con la Lancia Stratos, passando per quattro vittorie al Rally di Montecarlo e una carriera che ha segnato un’epoca nel motorsport

Addio a Sandro Munari, il “Drago” dei rally: vinse a Sanremo e fece la storia del motorsport italiano

È morto oggi all’età di 85 anni Sandro Munari, leggenda del rally mondiale e simbolo dell’automobilismo italiano degli anni Settanta. Nato a Cavarzere, in provincia di Venezia, nel 1940, era conosciuto da tutti come “Il Drago”, soprannome diventato sinonimo di coraggio e talento sulle strade più difficili del mondo.

Il legame con Lancia e il titolo del 1977

La sua carriera è stata indissolubilmente legata alla Lancia, con cui conquistò i successi più importanti, contribuendo a rendere iconica la Stratos e aprendo una nuova era per il rally internazionale. Nel 1977 fu il primo italiano a vincere la Coppa Fia piloti, antesignana del titolo mondiale, coronando una carriera già ricca di trionfi.

Il trionfo al Rally di Sanremo

Tra le vittorie più significative spicca quella al Rally di Sanremo 1974, gara simbolo del motorsport italiano e allora prova del mondiale rally, dove Munari si impose al volante della Lancia Stratos. Il pilota veneto fu protagonista per anni sulle strade liguri, partecipando a numerose edizioni della corsa sanremese tra gli anni Sessanta e Settanta e diventandone uno dei volti più rappresentativi nell’epoca d’oro della disciplina.

Quel Sanremo “maledetto” che quasi lo portò al ritiro

Nel suo libro “Una vita di traverso”, Munari ricordava il Rally di Sanremo come una delle gare più difficili dell’epoca: strade spesso sterrate, strette e ripidissime, più insidiose persino di quelle dell’Acropolis. Durante una prova speciale nel 1966, ancora agli albori della sua carriera, sul colle Langan, caratterizzata da una partenza “al volo” senza conto alla rovescia, il pilota studiò una traiettoria precisa per affrontare una curva particolarmente pericolosa. In gara però trovò i commissari posizionati proprio nel punto scelto per impostarla: costretto a cambiare linea all’ultimo momento, uscì di strada e fu costretto al ritiro. Un episodio che lo segnò profondamente, al punto da convincerlo, per un breve periodo, a lasciare le corse prima di tornare e costruire la carriera che lo avrebbe reso una leggenda.

Il re di Montecarlo

Il suo nome resta però legato soprattutto al Rally di Montecarlo, la gara più prestigiosa del calendario: Munari la vinse quattro volte, nel 1972 e poi per tre anni consecutivi dal 1975 al 1977, impresa che lo consacrò definitivamente tra i grandi della specialità. Complessivamente conquistò sette successi nel mondiale rally, oltre ai titoli italiano ed europeo e alla vittoria alla Targa Florio del 1972.

Dopo le corse

Dopo il ritiro dalle competizioni di vertice continuò a vivere il motorsport da protagonista, dedicandosi alla formazione e ai corsi di guida sicura, restando una figura di riferimento per generazioni di piloti.