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Il comunicato dell'Ospedaletti: "No a ogni forma di razzismo, sosteniamo la famiglia del ragazzo"

L’Ospedaletti ribadisce il suo secco “no” a ogni forma di razzismo e di discriminazione: “Pieno sostegno alla famiglia del ragazzo”

Il comunicato dell'Ospedaletti: "No a ogni forma di razzismo, sosteniamo la famiglia del ragazzo"
Sport Sanremo, 10 Dicembre 2019 ore 12:23

Anche l'Ospedaletti Calcio interviene a stigmatizzare l'episodio di razzismo denunciato dalla mamma di un giocatore di 13 anni, di origini brasiliane, durante il match di domenica contro la Sanremese. In mattinata era arrivata la replica della stessa Sanremese (LEGGI QUI)

Il comunicato dell'Ospedaletti: "No a ogni forma di razzismo, sosteniamo la famiglia del ragazzo"

L’Ospedaletti ribadisce il suo secco “no” a ogni forma di razzismo e di discriminazione: “Pieno sostegno alla famiglia del ragazzo”

La società, la dirigenza, i calciatori e tuto lo staff dell’Ospedaletti desiderano ribadire il loro secco “no” a ogni forma di discriminazione, di razzismo, di prevaricazione e di violenza sia fisica che verbale. L’Ospedaletti stigmatizza questo genere di comportamenti e sempre lo farà.

In merito a quanto successo qualche giorno fa e riportato da una testata online locale, la società si sta adoperando per organizzare un incontro con la famiglia del ragazzo per dare pieno sostegno e dimostrare tutto il supporto necessario a seguito di un episodio tanto spiacevole quanto fastidioso. Allo stesso tempo l’Ospedaletti è pienamente consapevole che le società sportive non possono essere considerate responsabili dei comportamenti di chi assiste a una partita sugli spalti.

La compagine orange lavora ogni giorno dentro e fuori dal campo per formare le generazioni di calciatori e uomini del futuro, trasmettendo ai propri tesserati di ogni età tutti i valori che uno sport magnifico come il calcio può rappresentare. Primo tra tutti il rispetto degli altri, sia del compagno di squadra che dell’avversario. Si gioca per la propria squadra e per la propria maglia, si lotta sul campo per 90 minuti, ma l’avversario va sempre onorato e rispettato, nella vittoria e nella sconfitta. Il calciatore orange sarà sempre pronto a stringere la mano e a riconoscere il merito  altrui condividendo i sani valori dello sport.

Per questo certi atteggiamenti non sono e per sempre non saranno i benvenuti nella famiglia dell’Ospedaletti che si batte e si batterà per fare in modo che valori come il rispetto, l’uguaglianza, l’educazione e le buone maniere siano all’ordine del giorno, durante la partita e non solo, in campo e fuori, a scuola e a casa. Anche per questo c’è sempre più gusto a essere orange.

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