Chitarrista, ricercatore e compositore, Santacaterina è oggi considerato uno dei principali interpreti della chitarra battente, strumento simbolo della tradizione musicale dell’Italia meridionale e, in particolare, della Calabria.
Al Parco del Ciapà il concerto di Alessandro Santacaterina
Il Festival Internazionale di Musica da Camera di Cervo propone uno degli appuntamenti più originali della sua programmazione con il concerto di Alessandro Santacaterina, in programma domenica 9 agosto alle ore 21.30 nella suggestiva cornice dell’Area naturalistica del Parco del Ciapà. Chitarrista, ricercatore e compositore, Santacaterina è oggi considerato uno dei principali interpreti della chitarra battente, strumento simbolo della tradizione musicale dell’Italia meridionale e, in particolare, della Calabria.
Il concerto offrirà un affascinante viaggio sonoro attraverso una terra ricca di storia, tradizioni e contaminazioni culturali, dove la memoria della musica popolare si intreccia con linguaggi contemporanei, elettronica e improvvisazione. Un percorso che racconta una Calabria viva e in continua trasformazione, capace di custodire il proprio patrimonio musicale aprendosi, allo stesso tempo, a nuove forme espressive.
Alla base del progetto vi è un’approfondita ricerca sul patrimonio etnomusicale calabrese, sviluppata a partire dalle fondamentali raccolte di Alan Lomax, Diego Carpitella ed Ernesto De Martino. Canti di lavoro, repertori delle minoranze linguistiche, musiche di danza e tradizioni polivocali vengono rielaborati attraverso una scrittura personale che fonde la tecnica virtuosistica della chitarra battente con le sonorità dell’ambient, del post-rock e dell’elettronica contemporanea.
Accanto alla tradizione popolare, il programma guarda anche alle origini storiche dello strumento, riscoprendone il legame con la musica del Seicento e con le antiche danze barocche. Passato e presente si incontrano così in un continuo dialogo, nel quale la ricerca storica diventa materia viva e occasione di sperimentazione artistica.
Ne nasce un’esperienza d’ascolto intensa e coinvolgente, capace di trasportare il pubblico in un Mediterraneo fatto di memorie, paesaggi e incontri tra culture diverse. Un concerto che supera i confini tra musica colta, tradizione orale e ricerca contemporanea, restituendo tutta la vitalità di un patrimonio culturale in continua evoluzione.