Il caso ad Arma

Divieto di balneazione: «Probabilmente per l’assessore Fichera va tutto bene»

Continua la diatriba tra assessore e consigliere di opposizione. Sullo sfondo, una stagione turistica ostaggio dei divieti di balneazione

Divieto di balneazione: «Probabilmente per l’assessore Fichera va tutto bene»

Ancora un capitolo nella diatriba che vede contrapposti il consigliere di opposizione Gabriele Cascino (Progettiamo il Futuro) e l’assessore al demanio di Taggia, Manuel Fichera (Insieme). Sullo sfondo il divieto di balneazione che da giorni tiene in ostaggio la stagione turistica armese.

Divieto di balneazione: «Probabilmente per l’assessore Fichera va tutto bene»

Cascino risponde a tono all’assessore Fichera, il quale a sua volta era intervenuto dopo che il primo ne aveva richiesto le dimissioni.

«L’assessore Fichera non riesce a comprendere come il ruolo dell’opposizione sia diverso da quello della maggioranza. Non comprendere come la richiesta di dimissioni rappresenti non un attacco personale ma una richiesta di prendere atto della sua gestione degli ultimi anni del demanio balneare. Probabilmente per lui va tutto bene. Va meno bene per tutti coloro che vivono di accoglienza e di turismo e per il danno arrecato al nostro Comune. Per l’ennesima volta dimostra di non conoscere atti e fatti di non studiare e nemmeno leggere. Il sottoscritto non è mai stato licenziato da Secom in quanto non ha mai avuto un rapporto di lavoro subordinato. Il sottoscritto è stato membro del consiglio di amministrazione e di aver regolarmente terminato il mandato per la naturale scadenza. Non sono mai stato sfiduciato. Dall’altra parte lui stesso ha pubblicamente affermato in Consiglio comunale alle nostre molto interrogazione non sapendo rispondere nel merito “io faccio il tabaccaio “. Ecco Assessore Fichera se non ritiene di tornare a dedicarsi totalmente alla sua onorevole attività dimostri con i fatti di cercare di porre rimedio all’accaduto e di dimostrare che è in grado di continuare nel suo ruolo di amministratore. Mi permetto di darle qualche suggerimento. Chieda alla Giunta di approvare l’esenzione di Tari ed Imu a tutti gli operatori colpiti, di rendere gratuiti i parcheggi per i turisti, sospenda la tassa di soggiorno ed utilizzi l’avanzo di bilancio per ristorante in parte in danneggiati da tale grave situazione».

«Le assicuro – conclude – che approvate queste misure e tutte quelle che Lei ha in mente sarò il primo a riconoscerlo pubblicamente ed affermare che si è conquistato l’onere e l’onere di fare l’Assessore».

 

La risposta di Fichera

 

Ed ecco, a stretto giro, la risposta di Fichera

«Riprendo le dichiarazioni del Consigliere Cascino e chiedo venia per aver utilizzato il termine “licenziato”, in riferimento al suo ruolo di membro del CDA di Secom e al procedimento amministrativo avviato per la revoca del suo incarico all’interno della società. Ma sono stato portato fuori strada da quanto dichiarato dal suo partito di appartenenza all’epoca, in un articolo del 12 settembre 2012 che titolava: “Taggia: l’IDV critica la decisione del Sindaco Genduso che ha ‘licenziato’ Cascino dalla Secom”. E nel quale si leggeva: “Come nella migliore tradizione lottizzatrice e spartitoria che ha trascinato l’Italia sull’orlo del baratro, abbiamo appreso che nei giorni scorsi il Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso ha estromesso unilateralmente l’Assessore regionale Gabriele Cascino”.

Diciamo che il fatto che sia arrivato alla conclusione naturale del suo mandato non fa che confermare le mancate dimissioni. 

Lascio però da parte le schermaglie politiche che sono deleterie soprattutto per i cittadini e non portano a niente, per quanto di mia competenza (perché gli attori coinvolti in questa vicenda sono molteplici) sono apertissimo ad ascoltare sue eventuali proposte se costruttive e soprattutto attuabili, così da condividerle con tutti i colleghi di maggioranza, vista anche l’esperienza politica maturata da Cascino in qualità di Assessore Regionale al Demanio. 

Ovviamente la stessa apertura viene fatta nei confronti di tutti gli altri consiglieri comunali, facendo presente che comunque ci si sta già muovendo e lo si è fatto anche negli anni passati quando, per esempio, abbiamo chiesto di aprire un tavolo per istituire almeno 2 punti di campionamento ma Arpal, all’epoca, non ravvisò l’opportunita’ di creare un nuovo punto perché abbiamo un litorale limitato e omogeneo; sicuramente avanzeremo una nuova proposta in tal senso. 

Ora è il momento di lavorare tutti insieme e cercare di capire i motivi del problema per poter eventualmente intervenire in maniera puntuale, non è il momento della “caccia alle streghe” che non porta a nulla di concreto. Ma neanche di creare illusioni nei cittadini, le proposte devono essere concrete ed effettivamente attuabili.

Per il resto non sono in cerca di consensi o meriti da parte di nessuno, cerco solo di svolgere il mio compito nel miglior modo possibile, con umiltà e con il supporto di un ufficio che lavora alacremente e che ringrazio».