Sanremo

ENPA bacchetta il comune sul bando per gli animali da 600mila euro

"Forse c'è ancora qualcosina da ritoccare"

ENPA bacchetta il comune sul bando per gli animali da 600mila euro
22 Maggio 2020 ore 14:27

Con una lettera aperta rivolta all’assessore all’Ambiente della Città dei Fiori, l’ENPA Sanremo esprime alcune perplessità sul bando da 600mila euro che recentemente l’amministrazione ha pubblicato, in favore di cani e gatti randagi.

Il bando non convince l’ENPA

In particolare, ENPA chiarisce che la cifra prevista dal bando, ossia 600mila euro, è sì una somma ragguardevole, ma da spalmare in tre anni per un totale di oltre 200 animali, 170 cani e 50 gatti, contro gli 82mila euro annui che il bando attuale prevede per i cani e i 5mila per i gatti. Inoltre, il bando prevede la ripartizione in due lotti delle bestiole, uno da 120 cani e 25 gattini e l’altro da 50 e 25. Per ENPA sarebbe opportuno valutare una ripartizione più equa, come peraltro già accade. Inoltre, con l’offerta al ribasso in cui ricade – secondo ENPA – il bando, andando a minare gli standard qualitativi richiesti dall’ente su chi accudisce gli animali, per quanto tempo, cosa offre da mangiare, visite veterinarie eccetera.

Problema con i gatti

Inoltre, l’Ente protezionistico punta il dito sulla tipologia di “ospite” specificata nel bando. Sembrerebbe che i gatti “ex-domestici”, ossia quelli che hanno prevalentemente vissuto in una casa fino a poco tempo prima, siano stati un po’ dimenticati. Sono numerose le ragioni che potrebbero portare un gatto “in strada”, dall’abbandono per qualsivoglia ragione, alla morte del padrone, le allergie e via dicendo. ENPA esprime preoccupazione per questa categoria, che è la più fragile in assoluto e i quali membri resisterebbero “meno di un giorno”. Tra l’altro è specificato che proprio loro, dopo una breve permanenza in gattile, sarebbero quelli di più facile adozione.

C’è il rischio di un disincentivo alle adozioni

E infine, a non convincere l’ente, ci sarebbe anche la questione che riguarda le adozioni: il bando prevede che il pagamento da parte del comune sia proporzionale agli animali ospitati: in pratica più animali ci sono, più si incassa. La preoccupazione è che questo possa essere un disincentivo alle adozioni, che finora, per le strutture ENPA sanremesi, sono quasi un 100% annuo. “Confidiamo comunque – si legge nella lettera – che tutti abbiano l’onestà intellettuale di cercare un’adozione anche rimettendoci finanziariamente. Caro assessore – si conclude la lettera – forse questo bando ha ancora qualcosina d aritoccare”.

La lettera

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