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Il rosso simbolo del movimento

Striscione "Qui non c'è posto per la violenza" sul Palazzo della Regione

Le iniziative di Regione Liguria: striscione e programma

Striscione "Qui non c'è posto per la violenza" sul Palazzo della Regione
Attualità Imperia, 25 Novembre 2022 ore 16:02

Non solo iniziative in provincia di Imperia (Sanremo, Diano Marina  e Imperia) tutta la Liguria si colora di rosso per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. È stato esposto oggi sulla facciata del palazzo di Regione Liguria il grande striscione con la scritta “Qui non c’è posto per la violenza #stopviolenceagainstwomen” per sensibilizzare la cittadinanza. Resterà visibile fino a lunedì 28 novembre.

 

Violenza di genere: "Che tutti vedano, notino e capiscano"

«Oggi è un giorno importante – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - ed è bene che tutti vedano questo striscione, lo notino e lo capiscano, fermandosi a riflettere. Certamente oggi non è l’unico giorno in cui ci si deve occupare della violenza sulle donne, perché purtroppo i numeri ci dicono che è un fenomeno ancora molto preoccupante. Ma penso anche che sia fondamentale ricordarlo solennemente in questa ricorrenza e soprattutto assumere alcuni propositi, che partono dall’educazione, dalle scuole, dal concetto di comunità, del vivere insieme, della reciprocità tra le persone. Centrali anche i temi della protezione delle vittime e della certezza della pena, che dev’essere un deterrente per questo fenomeno, in gran parte di natura culturale: oggi e domani – conclude Toti - la città di Genova e la Liguria lo affronteranno con tutti gli strumenti a disposizione, a partire dalla conoscenza e questo manifesto è un pezzo di tutto questo».

 

"Non ci fermeremo di fronte a questa lotta"

«Non ci fermiamo davanti a questa lotta – aggiunge l’assessore alle Pari Opportunità Simona Ferro - che dev’essere senza sosta, una lotta che deve vederci tutti uniti Istituzioni, centri antiviolenza, cittadini, donne che hanno subito violenze e non vogliono rimanere in silenzio. Attraverso il contributo delle diverse iniziative di oggi e domani e anche grazie allo striscione esposto sulla facciata di Regione Liguria questa piazza vuole infondere tanto coraggio a tutte le donne, dicendo loro: ‘Qui non c’è posto per la violenza’”.
Presenti anche gli assessori alla Sanità Angelo Gratarola e allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti.

 

L'autobus contro la violenza di genere

In piazza è posizionato un autobus brandizzato con il logo “Qui non c’è posto per la violenza”. Al suo interno una simbolica sedia rossa e i contatti dei diversi Centri antiviolenza della Liguria. Nei mezzi di tutta la rete regionale verranno esposti i contatti dei centri antiviolenza. La giornata prevede esibizioni del Sizohamba Gospel Choir, interventi dei rappresentanti dei Centri antiviolenza della Liguria, esibizioni di danza contemporanea, e la possibilità di incontrare rappresentanti dei Centri Antiviolenza e della Polizia di Stato, che forniranno informazioni sulle attività svolte.

 

Il programma di sabato 26 novembre

Domani, sabato 26 novembre in programma una serie di appuntamenti, sempre in piazza De Ferrari, per dire no alla violenza sulle donne con Wall of Dolls Onlus Liguria con “Happening Pink”, l’evento annuale per contrastare la violenza sulle donne, dalle 15 alle 18 con musica, arte, moda e spettacolo dando voce a testimonianze, interventi di associazioni, scuole, istituzioni ed enti pubblici e privati che da anni operano sul territorio.
Alle 15.30 è previsto l’intervento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Sempre sabato 26 novembre in programma una serata benefica di raccolta fondi con esibizioni musicali e sfilata di moda.

 

La giornata internazionale

Wikipedia spiega la genesi e le finalità della giornata. La Giornata internazionale per la violenza sulle donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.

La data della Giornata internazionale per la violenza sulle donne segna anche l'inizio dei "16 giorni di attivismo sulla violenza di genere" che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women's Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. Questo periodo comprende una serie di altre date significative, tra cui il 29 novembre, il Women Human Rights Defenders Day (WHRD), il 1º dicembre, la Giornata mondiale contro l'AIDS e il 6 dicembre, anniversario del massacro del Politecnico di Montréal, quando 14 studentesse di ingegneria furono uccise da un venticinquenne che affermò di voler "combattere il femminismo". Il colore arancione è utilizzato come colore di identificazione della campagna, ogni anno concentrata su un tema particolare. Dal 2014 ha assunto come slogan "Orange the World".

In molti paesi, come l'Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio. L'idea è nata da un'installazione dell'artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all'omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne rapite, stuprate e assassinate in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani.L'installazione è stata replicata successivamente in moltissimi paesi del mondo, fra cui Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia. La campagna in Italia viene in particolar modo portata avanti dal Centro antiviolenza e dalle Associazioni di donne impegnate nell'ambito della Violenza contro le donne.

Davide Izetta

 

Gli scatti

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