Crisi idrica

Acqua inquinata, opposizione chiede Consiglio comunale straordinario

Caldani "ci rendiamo pienamente disponibili a collaborare con l’Amministrazione comunale"

Acqua inquinata, opposizione chiede Consiglio comunale straordinario
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«In questo momento di difficoltà per i cittadini del Comune di Taggia, ci rendiamo pienamente disponibili a collaborare con l’Amministrazione comunale per minimizzare e superare i disagi dovuti all’emergenza, con il più ampio spirito di cooperazione necessario in questo momento di difficoltà». Con queste parole il consigliere comunale di "Progettiamo il futuro" Davide Caldani, interviene c on una nota stampa a marginedella crisi che ha colpito il Comune di Taggia (e parte di Sanremo) in seguito all'inquinamento con un agente chimico dell'acquedotto. Le opposizioni chiedono un Consiglio comunale straordinario sul tema.

 

Consiglio comunale straordinario per l'emergenza idrica

«A seguito dell’emergenza idrica che ha colpito il Comune di Taggia, come gruppo “Progettiamo il futuro” abbiamo richiesto- spiega- , unitamente agli altri gruppi di minoranza “Progetto comune” e “L’alternativa”, la convocazione di un Consiglio comunale straordinario nel quale discutere in maniera ampia e approfondita tutti i dettagli legati a questa situazione emergenziale. Riteniamo infatti doveroso che la vicenda sia analizzata da tutti i Consiglieri comunali sia per garantire la massima trasparenza di informazione verso gli abitanti del Comune, sia- aggiunge-  per valutare eventuali azioni e soluzioni utili non solo a superare l’emergenza ma anche a garantire, in futuro, la sicurezza delle nostre risorse idriche, bene primario che deve sempre essere tutelato e salvaguardato con il maggior impegno possibile».

 

Si muove la magistratura

L'acqua, in seguito alle analisi che hanno evidenziato una concentrazione di Tricloropropano (un solvente utilizzato in ambiti industriali per la sverniciatura e la pulizia, tossico e cancerogeno), è utilizzabile, secondo quanto ordinato dal sindaco Mario Conio- per usi igienici, ma non è ancora da considerarsi potabile. Ecco la mappa interattiva dei serbatori che riforniscono del prezioso fluido, riempiti da Rivieracqua, i cittadini di Taggia. Il sindaco ha più volte invitato i cittadini alla responsabilità, chiedendo di prelevare minime quantità d'acqua dai serbatoi, al fine di garantire il servizio per tutti.  Nel frattempo, sul caso si muove anche la magistratura che ha ordinato accertamenti da parte dei Carabinieri.

 

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