Musica in lutto

Dolceacqua piange Franklin Montague, compagno di scuola e di palco di Bob Marley

Aveva vissuto in Jamaica, poi a Londra è infine nel Borgo dei Doria. Aveva 81 anni. "Diffondeva amore con ogni gesto"

Dolceacqua piange Franklin Montague, compagno di scuola e di palco di Bob Marley

Il Borgo dei Doria in lutto per la morte di Franklin Montague, musicista di origine Jamaicana da anni trasferito nella Val Nervia. Aveva 81 anni.

Morto il musicista e compagno di scuola di Bob Marley Franklin Montague

Era nato a Kingston, capitale dell’isola caraibica. Aveva frequentato le scuole insieme a Bob Marley, leggenda del reggae e della musica contemporanea. Con Marley condivideva la passione e alla fine aveva condiviso pure il palco.

Nel corso della sua carriera ha affiancato, oltre al connazionale, anche diversi altri giganti: Rolling Stones, Stevie Wonder, Wilson Pickett, Eddy Grand e altri. Aveva anche partecipato alla prima edizione di “The voice senior” nella squadra del rapper partenopeo Clementino.

 

Prima di trasferirsi nel Borgo dei Doria ha vissuto a lungo a Londra, facendo sempre della musica il faro della sua esistenza. Le esequie saranno celebrate giovedì prossimo alle 16:00. «Aveva portato il reggae e il Rythm and Blues in giro per il mondo – ricorda chi lo conosceva bene- . La sua eredità vive attraverso la sua musica e le memorie che lascia alle sue spalle».

 

«Diffondeva amore con ogni gesto»

«Sono davvero triste per questa notizia – commenta l’amica Donna LCChe spirito straordinario, capace di diffondere amore e felicità in ogni parola, in ogni gesto. Che privilegio averti conosciuto, caro Franklin Montague; che il tuo viaggio verso il cielo sia accompagnato dal canto degli angeli e dall’abbraccio di tutti gli esseri che rappresentano l’umanità. Addio, darling».

 

 

 

«Ricordo ancora quell’estate del 2011, quando abbiamo avuto la fortuna di suonare insieme – ricorda l’amico e collega Roby -. Sono passati tanti anni, ma quella serata è rimasta impressa nella mia memoria.Di te ricordo soprattutto il sorriso, l’allegria e l’energia che portavi sul palco. Avevi un modo tutto tuo di stare davanti al pubblico, con naturalezza, entusiasmo e una carica contagiosa che coinvolgeva chiunque ti fosse accanto. Mi piace ricordarti così: con il microfono in mano, sorridente, mentre facevi vivere la musica a modo tuo. È stato un privilegio condividere il palco con te e conservare il ricordo di quei momenti. Ciao Franklin, grazie per la musica e per i bei momenti vissuti insieme».