Cronaca
Conisglio regionale

"Gaslini Liguria sta depotenziando i reparti"

Polemica del Partito Democratico sul progetto di Regione Liguria che mette in capo alcune funzioni delle Asl all'istituto Gaslini.

"Gaslini Liguria sta depotenziando i reparti"
Cronaca Imperia, 05 Luglio 2022 ore 16:10

Con una nota stampa, il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello esprime perplessità a margine del progetto Gaslini Liguria.

 

Il progetto non piace al Partito Democratico

La gestione della sanità non può essere derubricata a una semplice operazione di marketing -scrive- , seppur di un marchio prestigioso come il Gaslini: il rischio principale che si sta correndo con il progetto Gaslini diffuso è quello di depotenziare di professionalità le terapie territoriali, tutto l’opposto dell’obiettivo che si è data la Giunta. All’interno delle stesse Asl stanno già arrivando continue richieste di trasferimento di personale da pediatria ad altri reparti, per non perdere il rapporto di lavoro nella sanità pubblica e non passare in capo al Gaslini. Le conseguenze possiamo solo immaginarle: se le Asl perdono personale in pediatria e le carenze non vengono recuperate da nuove assunzioni, il bilancio alla fine sarà negativo”

 

"Chiederanno un trasferimento di reparto"

“La risposta che ci ha dato la Giunta, che il personale delle Asl vanno in comando al Gaslini solo fino a dicembre 2022 e hanno tre mesi per recidere il contatto, è una risposta insufficiente per tranquillizzare il personale sul suo futuro, perché non si sa cosa succederà dopo. Questa incertezza - argomenta il consigliere Dem -  non aiuta le persone a scegliere, che pur di non rischiare di perdere la loro posizione chiedono un trasferimento di reparto"

 

"Allungare una coperta già troppo corta"

. Di fronte alla scelta della Giunta Arboscello si domanda: “Non poteva esserci un altro modo per migliorare le operatività delle pediatrie? Non si potevano ad esempio aprire delle convenzioni temporanee anziché cedere tutte le pediatrie? La via maestra - conclude il consigliere - doveva essere ancora una volta il potenziamento della sanità pubblica in questo modo si va nella direzione opposta cercando di allungare una coperta già troppo corta”.

 

La risposta della Lista Toti Liguria

"Cambiano i suonatori, non lo spartito. Prima ancora di ascoltare la presentazione fatta oggi dal presidente Giovanni Toti del “Progetto Gaslini - interviene in risposta al PD la lista  del governatore Toti- ”, arriva l'attacco del consigliere Pd Roberto Arboscello, che nonostante la spiegazione ottenuta poco prima in consiglio regionale, rilancia “rischi”, ipotesi e possibili problemi per sentito dire. Il progetto punta a estendere l'eccellenza e gli standard qualitativi di assistenza che tutto il mondo riconosce all'Istituto pediatrico genovese. Si tratta di una collaborazione che consente a tutte le strutture pediatriche liguri di essere connesse con gli specialisti del Gaslini e di poter offrire da su tutto il territorio regionale la stessa assistenza ad alta specialità. Si arriva a ipotizzare che i medici potrebbero “fuggire” e chiedere il trasferimento pur di non far parte del Gaslini. Al netto dell'offensiva e meschina considerazione che il consigliere Pd nutre per un fiore all'occhiello della Liguria qual è il nostro ospedale pediatrico, è stato spiegato in più occasioni (l'ultima ancora stamattina in consiglio qualche minuto prima che Arboscello scrivesse comunque il proprio comunicato) che sono previsti periodi di prova e passaggi a tempo ben determinato per chi accetta di far parte del progetto. Nessuna deportazione e meno che mai nessun demansionamento o svilimento per professionisti che, al contrario, hanno l'opportunità di lavorare con quanto di meglio esista in termini di strutture ed esperienza nel campo della pediatria.
In ultimo si ricorda che il progetto prevede la realizzazione di un'infrastruttura digitale e dei sistemi di telemedicina; la formazione sugli standard di eccellenza del Gaslini; l’innalzamento degli standard qualitativi. Servizi che verranno offerti su tutto il territorio regionale, evitando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie inutili e costosi viaggi verso Genova, quando non strettamente necessario".

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