Alassio

“Insegnante prostituta, inchiesta fuori dal tempo”

Parla l'avvocato difensore di due degli accusati di favoreggiamento e sfruttamento, nella vicenda che vedrebbe un'insegnante dedicarsi anche alla prostituzione

“Insegnante prostituta, inchiesta fuori dal tempo”
Imperia, 13 Novembre 2020 ore 15:16

L’avvocato Mario Leone – difensore di N.G ( 58 anni, arresti domiciliari) e B.R ( 70 anni, denunciato in stato di libertà) – interviene  a margine dell’inchiesta condotta dalla procura di Savona che vedrebbe i suoi assistiti -. tra gli altri –  accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: al centro della vicenda un’insegnante di 56 anni, che avrebbe offerto prestazioni sessuali in cambio di denaro, anche nella provincia di Imperia.

“Nessuna ipotesi di coercizione”

“Tenuto conto che gli inquirenti hanno fornito  molti dettagli sull’operazione – spiega l’avvocato – corre l’obbligo di fornire alcune precisazioni per meglio comprendere la vicenda. I miei assistiti – continua – sono persone prive di precedenti penali – è bene chiarire che nella vicenda non sussiste alcuna ipotesi di coercizione della volontà nei confronti delle persone coinvolte”. Insomma, nessuno ha obbligato nessuno, dice l’avvocato Leone.

Parla l’avvocato difensore: conti corrente, la Jaguar e i vincoli che legano i protagonisti

“L’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione – continua l’avvocato – è basata su circostanze tutte da verificare: ad esempio l’accompagnamento della signora presso le abitazioni in locazione derivava dl fatto che la stessa subì un infortunio domestico con rottura del gomito e della caviglia che rendeva fastidiosa la guida e spesso chiedeva agli amici di farle da autista”. Leone esprime alcune specificazioni anche su un altro fattore che avrebbe portato la lente dei Carabinieri sopra all’insegnante: il suo tenore di vita. La donna risulta avere quattro conti corrente e una vettura sportiva Jaguar. “Il conto corrente di cui si fa cenno nel comunicato dei Carabinieri sono tutti sprovvisti, o quasi, di denaro- specifica il difensore – e nessuna circolazione di ingenti somme si è mai verificata; la autovettura Jaguar (acquistata usata) è del 2005, con 287 mila chilometri. Il valore di mercato è inferiore a quello di una 500”. L’amicizia che lega i protagonisti della vicenda è il punto cardine secondo Mario Leone, che specifica “Le persone indagate, da me rappresentate, non hanno mai percepito denaro dalla signora parte offesa, che era a loro legata da vincoli di sincera amicizia e solo a tale titolo l’hanno aiutata in normali incombenze domestiche (pagamento utenze e altro).”

Gli annunci su un sito web

“E’ stato richiamato, nell’ordinanza di applicazione di misure cautelari – continua Leone – il sito BAKEKA per evidenziare annunci della signora ( fatto che di per sé, non costituisce alcun reato, come è noto), ma vi è da chiedersi – affonda il difensore  -semmai, se proprio tali siti non costituiscano il principale veicolo al favoreggiamento della prostituzione. Tenuto altresì conto che il principale teste a difesa sarà proprio la parte offesa, la signora che faceva gli annunci”.

“Inchiesta fuori dal tempo”

Non si fa attendere l’opinione dell’avvocato, che chiosa “Appare questa un’inchiesta fuori dal tempo. In quanto i presupposti della legge Merlin erano ben altri. In ogni caso, stante l’assenza di condotte aventi penale rilevanza, dopo aver preso visione di tutta la documentazione a sostegno dell’accusa è presumibile – conclude – un ricorso al Tribunale del Riesame”.

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