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Paola Arrigoni: “La morte di Luciana Balestra mi ha sconquassato il cuore”

La lettera dell'ex consigliere comunale e candidato sindaco del Movimento 5 stelle: "Sapevi che era una malattia che non lascia scampo. E io non riuscivo a parlare"

Paola Arrigoni: “La morte di Luciana Balestra mi ha sconquassato il cuore”

A piangere la scomparsa di Luciana Balestra, attivista sanremese, presidente del Comitato  Pat nato per salvare la pineta della Madonna della Guardia in particolare, tante persone, a cominciare dalla sua grande amica e sodale sui banchi del consiglio comunale di Sanremo, Paola Arrigoni, ex consigliere comunale e candidato sindaco del Movimento 5 Stelle.

Il ricordo di Paola Arrigoni: “Un titolo di giornale che mi ha sconquassato il cuore”

È morta Luciana Balestra.
È un titolo di giornale che mi ha sconquassato il cuore poche ore fa.
Sapevo che stavi combattendo una tremenda malattia.
Me l’avevi detto tu, con quella lucidità disarmante che ti ha sempre contraddistinta.
Sapevi tutto, sapevi che non era una malattia che lascia scampo. E io non riuscivo a parlare, perché nessuna parola può lenire un dolore così grande.
Ci siamo abbracciate e mi hai sussurrato: “Non ti preoccupare, io combatto. Combatto per la mia famiglia, perché loro hanno ancora bisogno di me.”
E lo hai fatto davvero. Hai combattuto fino all’ultimo per i tuoi adorati figli, per tuo marito, per i tuoi nipoti, di cui parlavi sempre con orgoglio e infinita tenerezza.
E quando cercavo di farti sorridere ti dicevo: “Raccomandami di loro.”
Sei stata – anzi, sei – una donna di grande dignità e sensibilità, con un’eleganza rara nel cuore e nell’anima.
I nostri anni trascorsi insieme in Consiglio Comunale hanno fatto nascere un’amicizia profonda, che si è consolidata nel tempo, fatta di rispetto, confronto, stima sincera e affetto vero.
Con te nulla era mai urlato, nulla era banale: anche nelle differenze sapevi restare umana, gentile, autentica.
Ecco perché ho scelto questa foto.
Siamo sorridenti, sedute in Consiglio Comunale, in uno dei tanti momenti condivisi in cui l’impegno si intrecciava all’umanità.
È un sorriso che parla di rispetto, di un’amicizia nata nel confronto, di quella leggerezza che sapevi portare anche nei luoghi della responsabilità.
In questa immagine ci sono la tua eleganza, la tua forza silenziosa, la tua timidezza, il tuo modo gentile di stare nel mondo.�
La tua disponibilità a esserci sempre, per tutti, senza far pesare mai nulla a nessuno.
La tua immensa dignità.
La morte porta via il corpo, non ciò che siamo stati.
Per questo non è vero che non ci sei più: ci sei ancora nei segni che hai lasciato, nel modo in cui hai vissuto.
Hai fondato il P.A.T., e sono certa che le battaglie che hai iniziato continueranno nel tuo nome, nelle persone che ti portano con sé.
E io sono una di quelle.
Grazie Luciana
Paola